Il Tirreno

Grosseto

davanti al mercato coperto 

Strappati e rimossi dalle loro teche i 13 manifesti di “Follonica per la pace”

Massimiliano Frascino
In alto i manifesti appena affissi, a fine marzo. Sotto le teche con i manifesti strappati, fotografate il 5 aprile (foto Giorgio). A destra Eleonora Di Buduo, promotrice dell'iniziativa di realizzare e affiggere i manifesti per la pace
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In alto i manifesti appena affissi, a fine marzo. Sotto le teche con i manifesti strappati, fotografate il 5 aprile (foto Giorgio). A destra Eleonora Di Buduo, promotrice dell'iniziativa di realizzare e affiggere i manifesti per la pace

Affissi circa 10 giorni fa con un’iniziativa abbracciata trasversalmente, sono stati fatti sparire da ignoti nel fine settimana  

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FOLLONICA. Li avevano affissi una decina di giorni fa in via Colombo, a Follonica, proprio di fronte al mercato coperto, con le migliori intenzioni. Ma lunedì mattina erano già stati strappati tutti, uno per uno. Con una meticolosità che lascia intuire premeditazione. Tredici manifesti con i colori dell’arcobaleno affissi negli stalli comunali, che avevano l’obiettivo di esaltare il valore universale della pace e della non violenza in un momento in cui la guerra in Ucraina mostra il peggio di cui è capace il genere umano.

A promuovere l’iniziativa era stata Eleonora Di Buduo, nutrizionista e biologa, vicepresidente dell’associazione Primavera Civica, nota a Follonica per l’impegno in diverse organizzazioni di volontariato come Inner Wheel e Insieme in Rosa, e nella Commissione comunale per le politiche di genere.

«Avevamo proposto l’idea di affiggere i manifesti con i colori della bandiera della pace a tutte le forze politiche del consiglio comunale – spiega – proprio a sottolineare la trasversalità dell’iniziativa in nome di un valore universale. Tutti avevano aderito con grande entusiasmo, comprese diverse associazioni cittadine. Alcune persone mi avevano anche telefonato in privato, auspicando che i manifesti rimanessero visibili per tutto l’anno. E invece, purtroppo, sono durati solo una decina di giorni».

A strapparli è stato qualcuno nella notte fra domenica e lunedì, o fra sabato e domenica scorsi. «Non so esattamente quando sia successo – aggiunge Di Buduo – io sono stata avvertita lunedì mattina presto. E siamo rimasti tutti basiti e dispiaciuti, soprattutto perché da questo gesto vandalico viene fuori un messaggio di scherno nei confronti di un valore universale come la pace, che dovrebbe stare a cuore a qualunque persona di buon senso».

Ad affiggere i 13 manifesti era stata la stessa Di Buduo insieme all’assessore comunale a welfare e commercio Alessandro Ricciuti, utilizzando una spara-grappette proprio per fissare in maniera stabile ai supporti, nella speranza che resistessero il più a lungo possibile. L’accanimento con il quale i vandali si sono dedicati nottetempo a strapparli, staccandoli tutti e tredici, uno per uno, fa pensare che il gesto sia stato ampiamente pianificato.

«In tutta sincerità – conclude – mi auguro che questa scelta sia stata fatta da qualcuno in preda a un raptus, magari perché era un po’ alticcio. Purtroppo, c’è molto disagio fra le persone. Non voglio nemmeno pensare per un attimo che questo gesto possa rispondere a una “dimostrazione” con una matrice politica. Pensare il contrario lo troverei mortificante».

Coerentemente con lo spirito pacifista che ha ispirato l’affissione dei manifesti, infine, l’associazione ha deciso di non presentare un esposto ai carabinieri.

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