Il Tirreno

Grosseto

Sos via Lago di Mezzano 

Cinque spari dal palazzo, esposto dei cittadini

Elisabetta Giorgi
Il cantiere abbandonato di via Lago di Mezzano
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Il cantiere abbandonato di via Lago di Mezzano

Una settantina di famiglie prepara una raccolta firme da presentare in Procura. «Basta spaccio, chiediamo sicurezza»

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GROSSETO. Una settantina di famiglie preparano un esposto per la messa in sicurezza della zona di via Lago di Mezzano (alle spalle della piscina comunale di via Lago di Varano) dove due giorni fa alcuni di loro raccontano di aver udito colpi d’arma da fuoco. «Chiediamo – spiegano gli abitanti – che il proprietario del palazzo abbandonato chiuda il cortile con una robusta recinzione definitiva al posto di quella attuale rotta da cui passano gli spacciatori. E che muri porte e le finestre per impedire l’accesso degli spacciatori all’immobile».

In via Lago di Mezzano sorge un grande complesso avviato nel 2012 e mai inaugurato, che prevedeva 56 appartamenti con servizi comuni, dalla portineria alla lavanderia o alla palestra di fisioterapia per anziani autosufficienti e persone con disabilità. Tutto finito in uno stato di abbandono dopo il fallimento dell’impresa costruttrice, con recinzioni precarie sistematicamente violate. Da tempo i cittadini lamentano qua un giro di spaccio e a domenica pomeriggio (tra le 17 e le 18) risale l’ultimo episodio che ha gettato nel panico gli abitanti, i quali hanno raccontato d’aver udito cinque “spari” proprio provenienti dal palazzo abbandonato e diretti ad alcuni stranieri (ne sono stati avvistati 5) che sono fuggiti a gambe levate. Chi vive in zona si è barricato in casa per la paura. «Erano colpi d’arma da fuoco», dicono convinti, raccontando d’aver sentito distintamente prima 3 colpi, poi un altro, poi un altro ancora; e che alcuni stranieri hanno provato a entrare nel palazzo per poi scappare precipitosamente dopo che qualcuno – dall’edificio – ha tirato diversi colpi contro di loro con il chiaro intento di allontanarli. Per loro si è trattata di una «guerra tra spacciatori». Sul posto è arrivata domenica la polizia, che è tornata ieri per sul posto per interrogare i vari condomini; alcuni di loro sono andati in Questura a rendere la loro testimonianza.

Intanto gli abitanti preparano un esposto, il secondo dopo un altro che presentarono due anni fa. Sono interessate circa 20 famiglie tra via Lago di Varano, via Lago di Mezzano e di Fogliano. Ma c’è anche tutto il circondario del villaggio Curiel «e si può quantificare un minimo di 70 famiglie, quasi una sezione elettorale», osserva un’abitante. Le altre vie interessate sono via Lago Arancio, via Lago di Pozzillo, via Lago di Como, via Lago di Bolsena, via Lago di Varano, via Lago di Bracciano. L’esposto sarà inviato alla Procura della Repubblica, alla Questura, per conoscenza al sindaco di Grosseto Antonfrancesco Vivarelli Colonna e al questore di Grosseto Antonio Mannoni. «Chiediamo – dicono gli abitanti – che il proprietario del palazzo abbandonato intervenga sulla sua proprietà chiudendo il cortile con una robusta recinzione definitiva che sostituisca quella attuale precaria e rotta soprattutto in un punto. Proprio da quel varco passano queste persone, presumibilmente per portare avanti i loro giri di spaccio. Ma chiediamo anche che il proprietario muri porte e finestre, per impedire a questi estranei l’accesso all’immobile».

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