Toscana
Paganico: fratelli morti, la scuola raccoglie 4mila euro
Alla marcia per la pace, alunni, genitori, insegnanti e personale non docente mettono insieme una colletta per le vedove
CIVITELLA PAGANICO. Doveva essere una marcia per la pace in Ucraina. Ma sulle strade della solidarietà spesso si innestano percorsi nuovi, che portano a moltiplicare i passi e gli aiuti agli altri.
È così che domenica, in occasione della marcia per la pace organizzata a Cinigiano dall’istituto comprensivo di Civitella Paganico, sono stati raccolti oltre 4mila euro, per la precisione 4.335, per le vedove di Mersin e Aklen Myftarago i due fratelli di origine albanesi, da anni residenti ad Arcille, che hanno trovato la morte sabato mattina sulla strada tra Arcille e Scansano, mentre andavano al lavoro.
In appena 24 ore alunni, famiglie i cui figli frequentano una delle scuole dell’Istituto comprensivo di Civitella Paganico, il personale docente e non docente, il dirigente Cristiano Lena, sono riusciti a mettere insieme una generosa colletta per le vedove, una delle quali aspetta il secondo figlio.
La voce è passata tra i docenti e le famiglie presenti e l’idea è stata in breve condivisa tra tutte le scuole – ben 16 plessi – dei comuni di Civitella Paganico, Cinigiano e Campagnatico che fanno capo all’istituto comprensivo.
Il risultato è che ieri, a fine mattinata, la fiduciaria della scuola dell’infanzia di Campagnatico, Cristina Morena Malandra, ha potuto consegnare al parroco di Arcille, don Marius Balint, la cifra raccolta perché la consegni alle famiglie.
«Ci siamo ritrovati a fare questa marcia e volevamo mostrare un segno di vicinanza a queste famiglie che vivevamo entrambe del lavoro di questi due padri – spiega il preside Lena –. Due dei loro figli frequentano il nostro istituto e una terza lo ha frequentato fino all’anno scorso e oggi è alle superiori».
Non appena la magistratura avrà completata le verifiche, le salme saranno riconsegnate alle famiglie, che partiranno per l’Albania dove i due fratelli saranno sepolti.
«Poiché partiranno per l’Albania, abbiamo fatto una raccolta veloce – spiega ancora Lena – ma penso che sarà solo il primo step di un supporto più generale, non solo economico, che ci sarà anche in futuro. Tanti genitori hanno contattato l’insegnante Malandra dicendo che volevano dare un aiuto ma che, così su due piedi, non ci riuscivano, e hanno chiesto come fare una volta che le famiglie saranno tornate».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
