Gioco
Record edilizia privata in città, tutti i dati. «I numeri migliori degli ultimi 10 anni»
Il municipio svela l’andamento degli incassi per costi, diritti, oneri e sanzioni. Ma crescono anche gli abusi (e i controlli)
GROSSETO. Cinque anni di incassi record. È questa la valutazione che la giunta comunale dà, dati alla mano, sull’ultimo lustro dell’edilizia privata grossetana.
Diritti di segreteria, oneri di urbanizzazione primaria e costi di costruzione fanno segnare cifre in continuo aumento dal 2017 al 2021, salvo alcune flessioni attribuite al lockdown o alla crisi economica. Cala invece il numero di pratiche edilizie gestite dal municipio (un aspetto che, si vedrà, la giunta legge comunque in positivo). L’aumento più esplosivo, però, si registra alla voce “sanzioni per abusi edilizi”.
«Effervescenza», è la parola chiave del sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna, che poi spiega: «Siamo di fronte a una chiara evoluzione crescente che neanche la pandemia ha fermato, nonostante le difficoltà e le incertezze del Superbonus e il rischio dei rincari. Merito – sottolinea – della sinergia che abbiamo saputo sviluppare tra pubblico e privato».
«Gli imprenditori hanno capito che l’amministrazione è il partner ideale. Questi dati sono i migliori del decennio, e riportano la città al glorioso passato dei primi anni Duemila», rilancia Fabrizio Rossi, vicesindaco con delega proprio all’edilizia privata, rivendicando «la lungimiranza di questa giunta nell’aver sistemato il regolamento edilizio e aver creato quello ambientale, nell’aver digitalizzato le pratiche e sviluppato varianti urbanistiche. Tutti fattori – ripete – che hanno dato un’iniezione di fiducia».
Gli incassi per oneri di urbanizzazione primaria valevano poco più di 580.000 euro nel 2017, oggi ammontano a 1.093.121 euro (+20% rispetto al 2020 di piena pandemia). Quelli per i costi di costruzione sono passati da 1.288.010 euro a 1.715.617 euro (+46% sugli “appena” 971.013 dell’anno precedente), e quelli per i diritti di segreteria sono raddoppiati, da 208.881 euro a 418.608 euro.
Il numero delle pratiche gestite negli ultimi cinque anni sono invece diminuite («nel numero, ma cresciute per qualità», corregge il tiro Rossi), passando dalle 6.551 del 2017 alle 5.655 del 2021. «Questo perché, negli ultimi 10 anni, c’è stata una continua modifica del Testo unico dell’edilizia in ottica di semplificazione; introducendo, per esempio, il concetto di “edilizia libera” che non prevede l’inoltro di pratiche», l’architetto Marco De Bianchi, dirigente del settore Gestione del territorio, con il primo cittadino che rilancia: «Il Comune ha introdotto anche un criterio di premialità per l’efficientamento dell’edilizia. Altrimenti gli oneri sarebbero stati ancora più alti».
“Di fondamentale importanza” definisce poi il municipio il dato relativo agli incassi derivati dalle sanzioni per abusi edilizi: se nel 2017 ammontavano a 391.984 euro, cinque anni dopo sono schizzati a 821.843 euro, con un rialzo del superiore al 50%. E Vivarelli Colonna incensa il meccanismo dei controlli.
«Quando la gru si alza sui tetti di Grosseto muove anche il lavoro di artigiani e maestranze», riassume quindi il sindaco, e il vicesindaco conclude: «La città è finalmente uscita dal tunnel del "grigiore", e siamo solo all'inizio. Tra breve presenteremo il piano strutturale e il piano operativo, e il grande lavoro che stiamo facendo verrà presto testimoniato da grandi opere».
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