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Così ubriaco da non vedere l’alt Inseguito a sirene spiegate

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GROSSETO. La guerra in Ucraina e l’accoglienza ai profughi sono stati i temi al centro dell’incontro, avvenuto ieri mattina, tra la prefetta Paola Berardino e la console generale degli Stati Uniti d’America a Firenze, Ragini Gupta.

Ad oggi sono circa 1.000 – informa la prefettura – i profughi ucraini ospitati in provincia di Grosseto.

Proprio per questo, nel corso del cordiale colloquio, nel quale sono stati affrontati temi di interesse comune sotto il profilo economico, culturale e della sicurezza, un focus specifico è stato dedicato alle misure messe in campo nella provincia di Grosseto per assicurare assistenza e accoglienza alla popolazione ucraina in fuga dal conflitto bellico.

Altro tema che non poteva non essere affrontato, e sui cui la prefetta e la console hanno avuto modo di soffermarsi, è stato l’impatto economico e sociale che la pandemia, e l’attuale aumento dei costi delle materie prime, hanno avuto sul territorio.

Ma si è parlato anche dei progetti di rilancio intrapresi, anche al fine di mantenere e sviluppare gli ottimi rapporti commerciali che legano la provincia di Grosseto e gli Stati Uniti.

La prefetta Berardino ha anche esposto alla console Gupta le iniziative che sono state adottate per preservare l’economia legale dai rischi di interferenze criminali in un contesto reso più vulnerabile proprio dalle difficoltà economiche conseguenti all’emergenza sanitaria.

Nell’incontro la rpefetta Berardino ha poi illustrato le bellezze cultuali e paesaggistiche che connotano la zona di Grosseto e della sua intera provincia.

A tal proposito, la console Gupta ha espresso il desiderio di poter presto visitare nuovamente il territorio per ammirarne le sue bellezze e ha anche auspicato che possano riprendere e intensificarsi i flussi turistici di cittadini americani che sono da sempre particolarmente attratti dall’Italia, e nell’ambito del territorio nazionale dai siti dalla Maremma.

L’incontro si è concluso con il proposito di promuovere ulteriori occasioni di confronto e con il rituale scambio dei doni.

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