Gioco
In centinaia firmano la petizione per eliminare i disservizi sanitari
La raccolta andrà avanti almeno fino alla metà di aprile. Ambulanze, radiologia e primo soccorso tra le richieste
FOLLONICA. La petizione avviata qualche settimana fa da un nutrito gruppo di cittadini follonichesi per mettere in evidenza i disagi e i disservizi della sanità pubblica sta ottenendo un notevole riscontro un po’ in tutte le zone della città del golfo.
L’iniziativa ha già raccolto un numero consistente di adesioni, diverse centinaia sono infatti i cittadini che hanno sottoscritto l’appello nei vari punti organizzati e per questo la raccolta firme proseguirà almeno fino alla fine di aprile. «Il riscontro di consenso fin qui raccolto è enorme – spiegano alcuni dei promotori – a testimonianza di un disagio effettivo vissuto da tantissimi cittadini che direttamente o meno hanno avuto necessità di cure o assistenza sanitaria a vari livelli di urgenza». I casi segnalati sono infatti molto numerosi secondo i primi firmatari della petizione, ultimo degli allarmi lanciato quello relativo ai mezzi di soccorso che sembrano non garantire un congruo livello delle prestazioni. «Ci arrivano indicazioni in merito all’inadeguatezza e anche al reperimento di autoambulanze nel momento del bisogno per una popolazione di più di 20 mila abitanti – continuano i promotori – così come sono di vecchia data le richieste di un medico pediatrico di zona che possa evitare di ricorrere all’ospedale di Grosseto per ogni singola e semplice necessità degli utenti più giovani».
Le richieste nella petizione si concentrano anche sulla chiusura del reparto di radiologia presso il centro sanitario di via Europa, sulle lunghe attese per accedere alle visite specialistiche e soprattutto sulla la mancanza di medici e infermieri al posto di primo soccorso che avrebbe a disposizione anche letti per brevi osservazioni che non sono mai stati utilizzati. Attualmente i fogli con la petizione si possono trovare presso la Pro Loco e la libreria Chiti in via Roma, presso la ricevitoria di via Ugo Bassi, alla sede Cgil di viale Europa, all’agenzia Unipol di via Albereta, alla caffetteria Banda in via della Repubblica, alla ricevitoria Bettini e alla fiorista Mosca in via Cassarello, al ristorante Beccofino in via Litoranea, allo Sporting Club via dell’edilizia, e all’Elettronica Strianese via Bicocchi.
«Quello sulla sanità è un impegno che abbiamo sollecitato perché sappiamo che c’è un problema strutturale sulla mancanza di medici nel nostro territorio – spiega il sindaco Andrea Benini in merito alla petizione – il personale di Follonica si sta impegnando molto ma il primo soccorso è stato depotenziato rispetto ai servizi che venivano erogati in passato e questo inevitabilmente mette in difficoltà gli operatori. Le prestazioni sono sempre meno ma il personale, nonostante tutto, sta mettendo nel lavoro tutto l’impegno possibile. Follonica si merita un servizio all’altezza delle sue esigenze che sono legate ai numeri della popolazione, sia durante l’estate che in inverno, purtroppo rispetto al primo soccorso sentiamo una carenza di prestazioni, sia nella radiologia che in altri servizi essenziali. Abbiamo però due importanti traguardi che stiamo per raggiungere: il primo riguarda il nuovo polo socio assistenziale della 167 dove si sposterà il servizio del segretariato sociale, inoltre Follonica è stata individuata come hub per la realizzazione della casa della comunità, una soluzione per le cure primarie e per i supporti sociali e assistenziali che presto verrà realizzata grazie ai fondi del Pnrr».
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