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Grosseto: blitz della municipale ai "Crespi", sgomberati sette occupanti

Grosseto: blitz della municipale ai "Crespi", sgomberati sette occupanti

Necessario l'intervento del fabbro, recuperata una decina di bici rubate

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GROSSETO. Dopo l’intervento di pochi giorni fa nell’immobile in stato di abbandono in località i “Crespi”, nella mattina di oggi, lunedì 28, la polizia municipale di Grosseto è intervenuta ancora nell’edificio al fine di riconsegnare l’immobile, liberato dagli occupanti, al legittimo proprietario.
L’intervento è iniziato alle 10 ed è durato circa un paio d'ore, e si è con cluso con l’accompagnamento di sette persone al Comando di via Giuseppe Zanardelli per l'identificazione e il deferimento all’autorità giudiziaria per il reato di “invasione di terreni o edifici”. Per tutti e sette, irregolari sul territorio dello Stato, sono state avviate le procedure di rimpatrio.

L’immobile è stato quindi restituito all’attuale proprietà, che dovrà bonificare il cantiere togliendo i rifiuti e curando la vegetazione incolta. Dovà inoltre attrezzare il cantiere al fine di evitare ulteriori intrusioni.

«Durante l’attività, alla quale è seguita una bonifica dell'esterno dell'edificio a cura delle unità cinofile in dotazione alla polizia municipale, non sono sorte criticità né sono state rinvenute sostanze stupefacenti», racconta il comandante Alessio Pasquini, che tuttavia precisa: «È stato necessario ricorrere in varie circostanze all’opera di maestranze messe a disposizione dalla proprietà per l’apertura di alcune porte e finestre bloccate dall’interno. L’attività ha inoltre portato al rinvenimento di una decina di biciclette condotte in locali del Comune come oggetti rinvenuti e messe a disposizione degli aventi diritto».

«La nostra municipale è intervenuta a seguito di ulteriori segnalazioni dei residenti sull’ipotesi che i locali fossero usati come luogo di spaccio o detenzione di sostanze stupefacenti», aggiungono il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna e l’assessore alla sicurezza Riccardo Megale, precisando che «fortunatamente, da questo punto di vista non è emerso nulla; se non che il luogo è utilizzato come rifugio da alcuni irregolari poi identificati. Come già in altre situazioni si è verificato – aggiungono – è chiaro che la sinergia degli interventi tra l’amministrazione e la proprietà possa essere la chiave di risoluzione di determinate criticità: come evidenzia il comandante Pasquini, che ringraziamo come i suoi agenti per la consueta celerità di intervento, diverse misure potranno essere messe in atto dalla nuova proprietà per impedire l’accesso ai locali durante i lavori edili sulla struttura, al fine di evitare il ripetersi di un utilizzo anche solo come bivacco da parte di soggetti più o meno dediti ad attività illecite».

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