Sicurezza
Acquisti al tempo della pandemia Cosa hanno comprato i grossetani
I dati dell’osservatorio Findomestic sui mercati dei beni durevoli e sulle nuove tendenze di consumo
GROSSETO. Le famiglie grossetane sono state le più abili ad approfittare degli incentivi auto. Lo testimoniano i dati dell’osservatorio Findomestic, che ha messo a confronto gli acquisti 2021 di tutta la Toscana.
La provincia maremmana, fanalino di coda del Granducato sia in termini di reddito per abitante (18.587 euro, +5,6% rispetto al 2020) che di spesa per famiglia in beni durevoli (2.698 euro) e penultima per consumi complessivi in beni durevoli (281 milioni), ha fatto registrare l’incremento più forte di tutte nell’acquisto di auto nuove (+13,1% contro una media regionale di +7,8%) spendendo, allo stesso tempo, meno di tutte le altre (65 milioni di euro).
Sull’altro piatto della bilancia, invece, il livello di spesa per gli elettrodomestici grandi e piccoli e per l’elettronica di consumo (rispettivamente 21 milioni con un +8,4%, la variazione più contenuta in regione, e 11 milioni con un +39,5%) valgono la doppia maglia nera.
E anche gli acquisti per la telefonia (22 milioni) fanno segnare il decremento più marcato (-2,3% contro una media regionale di +0,3%).
L’osservatorio Findomestic rileva che nel 2021 una famiglia toscana ha destinato all’acquisto di beni durevoli 3.103 euro, 384 euro in più rispetto alla media nazionale. In termini di spesa media familiare per i beni durevoli, la Toscana occupa il 5° posto nella graduatoria delle regioni; e Grosseto l’ultimo nel Granducato e il 56° in Italia.
Laddove per beni durevoli si intendono quei prodotti destinati a reggere nel tempo un uso prolungato; contrapposti ai beni non durevoli, destinati al consumo veloce. Ricadono nella prima categoria auto – giustappunto – e case, nella seconda invece – per esempio – benzina e pasta.
Per la sua ricerca, l’osservatorio si è basata sui dati Aci, Ancma (associazione nazionale ciclo motociclo accessori, di Confindustria), Apc (concessionaria romana), Gfk (società europea di ricerche di mercato), Istat e Unrae (unione nazionale rappresentanti autoveicoli esteri).
Quanto al consumo, invece, di beni durevoli, Grosseto è terza per incremento più elevato (+14,2%) rispetto alla media regionale, dietro a Livorno (+15,6%) e Firenze (+15%).
Findomestic fotografa infine anche cifre e incrementi per tutti gli altri beni durevoli.
In provincia sono stati quindi spesi 75 milioni di euro per le auto usate (+15,4%) e 10 milioni per i motoveicoli (+23,8%) sul fronte della mobilità e, fra i beni per la casa, 66 milioni per i mobili (+19,5%) e 11 milioni per la information technology, cioè tecnologia dell’informazione: console per i videogiochi, schermi per il computer e tablet (+6,4%).
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