Sicurezza
Addio a Sergio Galati, 79 anni. Fu un pioniere dell’hockey
Si è spento lunedì sera dopo una malattia durata alcuni anni Sergio Galati, 79 anni, uno dei pionieri dell’hockey su pista follonichese e gestore per anni della tabaccheria in via Matteotti, ancora aperta e seguita adesso dalla nipote Silvia
FOLLONICA. Si è spento lunedì sera dopo una malattia durata alcuni anni Sergio Galati, 79 anni, uno dei pionieri dell’hockey su pista follonichese e gestore per anni della tabaccheria in via Matteotti, ancora aperta e seguita adesso dalla nipote Silvia.
Galati è stato fra i primi storici protagonisti del mondo rotellistico del golfo, come tutti i suoi coetanei ha iniziato a muovere i primi passi nella pista all’aperto all’ex Florida in pieno centro per poi far parte della prima grande squadra che ha portato i colori azzurri in giro per l’Italia. Se abitavi in città e uscivi a giocare l’approccio con i pattini e con la stecca era inevitabile, per lui come per tutta quella generazione di follonichesi. Dal 1963 al 1974 Sergio è stata una delle colonne della formazione maremmana assieme agli altri storici protagonisti che hanno caratterizzato quei favolosi anni: in quell’epoca assieme a Galati hanno calcato le piste di tutta Italia con la maglia del Follonica giocatori entrati nella storia del rotellismo del golfo come Armeni, Aloisi, Marchesini, Gabellieri, Trevison e poi, qualche anno più tardi, anche Anedda, Salvadori, Raul Micheli, Palmieri, Ballati, Gaeta, Boscaglia, Migliorini, ovvero i prodromi di quella formazione che vinse qualche anno più tardi nel 1977 la prima coppa Italia nella storia hockeystica cittadina.
Le gesta di Galati hanno entusiasmato almeno due generazioni di follonichesi contribuendo a costruire una storia che ha fatto diventare Follonica negli ultimi venti anni “hockey city”.
Perito minerario, dopo aver chiuso l’avventura sportiva sui pattini Sergio si è dedicato completamente all’attività di famiglia gestendo la tabaccheria e la ricevitoria che da sempre porta il nome della sua famiglia. Il primo ad avviare la rivendita fu il padre Sebastiano, maresciallo della finanza; “andiamo all’appaltino del maresciallo” era la frase tipica di chiunque avesse bisogno di una marca da bollo, di un pacchetto di sigarette o di qualsiasi genere di monopolio. Sergio è rimasto dietro al banco per decenni continuando a servire i clienti fino al 2017 anche dopo il raggiungimento della pensione. Ha sempre vissuto accanto al fratello Giuseppe, scomparso a luglio, sommerso dall’affetto delle nipoti Silvia e Michela, della cognata Assia e degli altri nipoti Bruno, Fabiano, Lorenzo, Luca e Sabrina.
Il funerale informa religiosa avrà luogo questa mattina mercoledì alle ore 10, 30 alla chiesa di San Leopoldo prima di raggiungere il cimitero di Sterpeto per la cremazione.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
