Finanza
Emergenza sfratti, Sunia: «Attendiamo risposte da Prefettura e Comuni»
Il sindacato si prepara alla manifestazione a Roma. Terribile: «In provincia di Grosseto non si è fatto nulla per porre un argine alle difficoltà di tante famiglie»
GROSSETO. Il signor Flavio Campo, che ha perso il lavoro da impiegato per poter assistere la compagna malata, si è rivolto al Sunia – Sindacato unitario nazionale inquilini e assegnatari – per avere assistenza.
Il suo caso, purtroppo, non è isolato, anzi. «La situazione degli sfratti – spiegano dal sindacato – è pesantissima. Solo a Grosseto città sono centinaia le famiglie con sfratto esecutivo che stanno progressivamente uscendo di casa senza avere una soluzione alternativa che garantisca una vita dignitosa. In una città nella quale si pagano come minimo 450 euro per affittare un bilocale, con un’inflazione che oramai galoppa dal 4 al 6%».
Per questo martedì 22 marzo il Sunia, insieme ai sindacati Sicet e Uniat, sarà a Roma per protestare in maniera decisa per l’assenza di politiche attive di contrasto al disagio abitativo, dopo che dal 1° gennaio di quest’anno sono stati sbloccati gli sfratti.
«A oggi – sottolinea il segretario del Sunia grossetano, Antonio Terribile – nonostante le nostre reiterate sollecitazioni, in questa provincia non si è fatto nulla per porre un argine alle difficoltà di tante famiglie». Tanti i problemi irrisolti.
«Non è stata infatti insediata la Commissione disagio abitativo, che avevamo chiesto alla prefettura e ai Comuni per programmare e gestire gli sfratti esecutivi – dice Terribile –. Né nel Comune di Grosseto, dove la tensione abitativa e particolarmente acuta, si è ancora costituita l’Agenzia per la casa, che avrebbe l’obiettivo di reperire alloggi sul mercato con la garanzia pubblica ai proprietari per concederli in affitto alle famiglie con disagio abitativo».
Dopo la pandemia, con la ripresa delle esecuzioni degli sfratti, In Italia ci sono tra i 130 e i 150mila nuclei familiari che rischiano di rimanere in strada, impossibilitati a trovare nuove soluzioni anche per l’aumento dei canoni di affitto, le garanzie richieste impossibili da soddisfare e il recentissimo aumento delle utenze domestiche.
«Sono mesi che il Sunia batte inascoltato sull’allarme sociale creato dallo sblocco degli affitti – aggiunge Terribile – la legge di bilancio di quest’anno ha deluso tutte le aspettative in materia di politiche abitative urgenti e indifferibili punto manca una indicazione precisa sul rifinanziamento del fondo di sostegno all’affitto e di quello per la morosità incolpevole».
Non ultimo il decreto legge 4/2022 in corso di conversione. Nel testo, dice Terribile, «resta quasi assente qualunque misura sulla locazione abitativa, sia in termini di incentivi e aiuti ai locatari, che in quelli di ristoro ai proprietari che accettino di rinegoziare i canoni e di graduare l’esecuzione dello sfratto, garantendo il passaggio da casa a casa alle famiglie sfrattate. Per questo chiediamo al governo di approvare l’istituzione di cabine di regia che gestiscano le graduatorie delle esecuzioni. Di rifinanziare i fondi per il sostegno all’affitto e per la morosità incolpevoli con almeno 250 milioni di euro. Di destinare risorse ai comuni per prendere in affitto o acquistare alloggi da assegnare agli sfrattati, determinando il canone in base alle condizioni di reddito. Vista la situazione, e la bomba sociale innescata, non è più il momento di far finta di niente».
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