Sicurezza
Scoperto un abusivo nel cantiere abbandonato
Il progetto della residenza per anziani non si è mai concluso. Gli abitanti: «Giro di spaccio, servono recinzioni solide»
GROSSETO. C’è una porta col vetro rotto. Da qui entra un uomo con piumino e cappuccio in testa, passa dal varco e sale nel palazzo abbandonato. Poi c’è un uomo in bici, si allontana a più non posso nella strada fuori dall’immobile, sempre dentro all’area di cantiere. Un altro ancora fa pipì nel cespuglio. Il formicolio è evidente, ogni giorno. Da residenza per anziani la struttura è diventata luogo di presenze clandestine, quasi certamente di spaccio. Siamo in via Lago di Mezzano. Le case si affacciano qua di fronte.
«Da troppo tempo c’è un entra ed esci continuo», lamenta un abitante della zona, esasperato per lo spettacolo che va avanti così da anni. C’è bisogno di pace. Ieri un’azione congiunta di polizia e carabinieri ha visto consumarsi un blitz nell’immobile abbandonato, dopo tanti esposti e segnalazioni.
Il progetto di questo grande complesso nacque nel 2012 ma non si è mai ultimato. Prevedeva 56 appartamenti con servizi comuni, dalla portineria alla lavanderia o alla palestra di fisioterapia per anziani autosufficienti e persone con disabilità. Tutto ispirato al modello di housing sociale privato-made in Florida, e finito in uno stato di abbandono con recinzioni precarie sistematicamente violate. Dopo il fallimento dell’impresa incaricata, l’immobile è stato oggetto di molte segnalazioni anche da parte del curatore fallimentare che lamentava continui atti di vandalismo e danneggiamenti alla struttura e alle recinzioni del cantiere.
Venerdì mattina le volanti della polizia con le pattuglie dei carabinieri sono entrate in azione con un controllo coordinato. Alcuni segnali colti dagli equipaggi delle volanti durante i controlli sul territorio avevano indotto gli agenti ad approfondire le verifiche e in mattinata gli operatori, polizia e carabinieri, sono entrati dentro imbattendosi in una situazione di profondo degrado, dove tra rifiuti e sporcizia è stato trovato un cittadino straniero che occupava abusivamente una stanza al primo piano.
Privo di documenti di soggiorno, senza fissa dimora, è stato portato in Questura per il fotosegnalamento: era destinatario di rintraccio per la notifica di un provvedimento emesso dal Questore di Pisa contenente il rigetto del permesso di soggiorno e l’intimazione a lasciare il territorio nazionale entro 15 giorni.
Da parte loro, gli abitanti raccontano al Tirreno che «da anni c’è un via vai per un presumibile ed evidente giro di spaccio. Il cantiere privato è facilmente accessibile e sistematicamente occupato, in maniera impropria. Il luogo è mal frequentato. Nessuno di noi – continuano i cittadini della zona – vuol puntare il dito sull’abbandono di questo complesso immobiliare dovuto a cause imprenditoriali ed economiche, ma il problema è l’occupazione reiterata e continua, da troppo tempo, che genera una persistente percezione di insicurezza in questa zona».
I residenti auspicano «una chiusura del cantiere più solida e non limitata alla sola rete rossa di protezione, proprio per evitare questo via vai».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
