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Il sindaco Gentili si ricandida per il bis. «La squadra resta. C’è ancora da fare»

Francesca Ferri
Giovanni Gentili
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Giovanni Gentili

Eletto nel 2017 con oltre il 51% delle preferenze, ha 33 anni. «La pandemia ha sospeso progetti che voglio realizzare»

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PITIGLIANO. Ha scelto una giornata speciale per l’annuncio, il 19 marzo, festa di San Giuseppe e della sua storica torciata. Per di più, due volte speciale quest’anno, visto che la suggestiva sfilata di fuoco riprende dopo due anni di stop forzato. Chissà che non porti bene, insomma. Fatto sta che il sindaco di Pitigliano, Giovanni Gentili, 34 anni il prossimo 10 aprile, ha annunciato ieri la sua ricandidatura a sindaco, in vista delle elezioni di primavera.

«È una scelta maturata nel tempo – spiega Gentili – La pandemia ci ha assorbito un sacco di energie. Diverse cose che erano in cantiere siamo riusciti a chiuderle, altre no. E vogliamo portarle avanti. Vorrei ad esempio lavorare per aumentare il numero di abitanti di Pitigliano e vorrei ulteriormente rafforzare il turismo».

Non è un plurale maiestatis, il suo. «Confermo tutti coloro che erano nella lista e oggi sono amministratori – dice Gentili – Al momento cinque mi hanno dato la conferma che ci saranno e sono Filippo Lombardelli, Alessio Celata, Massimo Ulivieri, Irene Lauretti e Serena Falsetti». Gli altri della squadra, il vicesindaco Paolo Mastracca, Ugo Biagi e Monica Moretti, invece, a meno di ripensamenti non faranno il bis, per impegni con i rispettivi lavori che mal si conciliano con eventuali altri cinque anni di amministrazione pubblica.

«Quella di questi anni – aggiunge Gentili – è stata un’esperienza bella, faticosa sì, ma con tante gratificazioni. Se guardo a qualche mese fa, provo frustrazione per non aver fatto alcune cose, a causa della pandemia. Ma se guardo a cinque anni fa, vedo tante belle cose fatte. Oggi io vedo una Pitigliano migliore rispetto a cinque anni fa. Sono contento dei fondi ottenuti sull’ospedale, dei lavori sulle rotatorie e sul turismo. Ma ho ancora progetti di grande respiro da portare a termine». Nel 2017 Gentili si è presentato con una lista puramente civica, Pitigliano InVita, appoggiata da varie anime, tra cui il Pd. Ottenne oltre il 51 per cento dei voti nonostante avesse contro ben due liste: centrodestra e M5s. «Credo che manterrò il percorso di lista civica pura – dice Gentili – con varie anime all’interno, perché si è rivelata una ricchezza. Il civismo è una ricchezza, perché riesci a prendere dentro persone serie, competenti. Probabilmente, però, cambieremo il nome della lista».

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