Finanza
«Diffamato da Degortes con una diretta video»
Danilo Ceccarelli querela l’imprenditore concorrente per fatti del 2020 e si costituisce parte civile: aperto il processo
GROSSETO. «Caro Danilo, tu pensi di essere il più furbo di tutti...». Cominciava così una diretta video attivata su un social da Antonio Degortes, il 27 maggio 2020. Si era riconosciuto, come destinatario del messaggio, Danilo Ceccarelli, che a luglio aveva sporto querela, sentendosi diffamato.
Il contenzioso tra i gestori di locali più conosciuti della nostra provincia (Capannina per Degortes, Cala Felice ma anche La Vela per Ceccarelli) è finito adesso davanti al giudice. Degortes è imputato di diffamazione aggravata per le parole pronunciate in quel video. Secondo l’accusa, Degortes aveva commentato la riapertura del ristorante Cala Felice prevista per il 29 maggio successivo, con prenotazione per cena, piano bar e dj set. I locali pubblici stavano riaprendo, dopo due mesi di stop. «Si fa per scherzo... sempre meno!!! – è il contenuto del video – Creare un problema a tutto il paese e pregiudicare la stagione turistica. Domani AssoIntrattenimenti ti denuncerà. Pensi di essere il più furbo di tutti, chi pensi di prendere per il c..., stai pregiudicando tutte le attività, rischi di buttare tutto il lavoro fatto da noi».
Il cognome non c’era, ma Ceccarelli si era identificato per i riferimenti successivi a discoteca e ristorante. Altre considerazioni, non contenute nel capo di imputazione, erano poi state ritenute diffamatorie da Ceccarelli, relative a un controllo della polizia municipale, che avrebbe riscontrato irregolarità nei distanziamenti a Cala Felice, e a una chiusura amministrativa della Vela, per sforamento dell’orario di chiusura: entrambe non corrispondenti al vero, secondo il denunciante, perché nessuna irregolarità era stata contestata, nessuno aveva ballato, nessuno aveva chiuso dopo le 24.
Da questi presupposti si era originato il fascicolo, con un decreto di citazione a giudizio del pm Salvatore Ferraro. Ieri mattina, davanti al giudice Andrea Stramenga, l’apertura del dibattimento. Non erano presenti né Degortes (difeso dall’avvocato Roberto Martini, ieri in aula Francesca Tancredi), né Ceccarelli (che si è costituito parte civile con l’avvocata Raffaella Serravalle, in aula Yuri Forgione).
Ci sarà però da aspettare un po’ per ascoltare i primi testimoni dell’accusa, citati dal viceprocuratore onorario Alessandro Bonasera: il giudice ha fissato per giugno del prossimo anno la prossima udienza.
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