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Rogo nel podere, strage di cani

Michele Nannini
Due dei cani sopravvissuti, tra cui la mamma di alcuni cuccioli, guardano sconsolati quel che resta del rogo (foto Giorgio)
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Due dei cani sopravvissuti, tra cui la mamma di alcuni cuccioli, guardano sconsolati quel che resta del rogo (foto Giorgio)

Paura a Valpiana: scoppia un incendio in una casetta, nulla da fare per sei tra cuccioli ed esemplari adulti

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VALPIANA. Un incendio ha completamente distrutto ieri verso l’ora di pranzo un annesso in legno nella zona di Valpiana, a poche centinaia di metri dalla piccola frazione. Solo per miracolo non ci sono state vittime umane anche se l’incendio ha purtroppo coinvolto almeno sei cani che si trovavano nella struttura e che sono bruciati nonostante l’intervento dei vigili del fuoco.

L’incendio è avvenuto nella proprietà della famiglia Aronne che nella zona ha, oltre all’annesso bruciato, anche altre strutture e un’area nella quale vengono pascolati gli animali dell’azienda agricola.

Al momento dell’incendio la piccola abitazione era vuota; abitualmente era occupata da Graziella Vanni, madre di Giuliano Aronne proprietario dell’area, ma la donna fortunatamente in quel momento si trovava al pascolo.

«Quando è scoppiato l’incendio mia mamma non era nell’annesso – racconta Marisa Aronne, sorella di Giuliano e figlia di Graziella, accorsa sul posto nel primo pomeriggio – ad accorgersi del rogo sono stati gli agenti dei carabinieri forestali che hanno notato la colonna di fumo e sono arrivati sul posto per avvertirci del divieto di accendere fuochi. Una volta arrivati hanno però visto subito che l’annesso era in fiamme e hanno avvertito i vigili del fuoco di Follonica».

La colonna di fumo era nitidamente visibile dalla Sarzanese-Valdera, la strada sulla quale si affaccia il viottolo di ingresso alla proprietà degli Aronne. Per questo è stato possibile accorgersi dell’incendio e avviare la macchina dei soccorsi.

La casetta era tutta in legno. All’interno c’erano il letto, dove abitualmente riposava Graziella Vanni, una stufa e un fornello oltre a vestiti, mobili, le medicine di cui la donna ha bisogno, i registri degli animali, i soldi della pensione. Tutto è andato distrutto.

Ma soprattutto all’interno c’erano anche alcuni cani, fra adulti e cuccioli: è ancora incerto il bilancio ma sicuramente nell’incendio ne sono morti almeno sei fra chihuahua e pinscher anche se nel pomeriggio all’appello mancavano anche altri esemplari.

All’esterno della struttura, come raccontato dalla famiglia, si trovavano anche alcune bombole di gas che probabilmente sono esplose in una seconda fase.

Ancora da valutare le cause e l’origine del rogo. Probabilmente la struttura in legno ha preso fuoco forse per un corto circuito o per altre cause esterne e le fiamme si sono poi estese alla zona limitrofa interessando anche le bombole di gpl e causando la morte dei cani che si trovavano all’interno.

«Al momento dell’incendio dentro l’annesso c’erano una stufetta spenta e una cucina a gas anch’essa spenta – continua a raccontare Marisa – oltre ad altri strumenti come una motosega, anch’essa bruciata, e un tino con dentro del vino. È andato tutto distrutto, anche gli abiti e le cose che mamma aveva dentro il locale. Adesso andrà a stare da mio fratello ma prima dobbiamo comprarle qualcosa; è rimasta praticamente solo con i vestiti che aveva addosso».

Fra gli animali superstiti c’è Aisha, una femmina di chihuahua che, una volta spente le fiamme, non si è spostata di un metro dal punto del rogo: sperava di ritrovare vivi i suoi cuccioli, purtroppo scomparsi nel tragico incendio.

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