Il Tirreno

Grosseto

La Misericordia in missione per l’Ucraina

Ivana Agostini
La Misericordia in missione per l’Ucraina

Partita la colonna di 20 mezzi e 40 volontari con aiuti per la popolazione: 3mila chilometri in tre giorni verso la Slovacchia

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GROSSETO. Commozione. Ansia. Soddisfazione. Ha preso il via così, ieri sera da Firenze, la missione umanitaria che porterà oltre 40 volontari e 20 mezzi in Slovacchia, a 18 chilometri dal confine con l’Ucraina. Tremila chilometri in tre giorni per portare aiuto a chi sta scappando dalla guerra.

A capo della missione c’è Roberto Cerulli, governatore della Misericordia di Porto Santo Stefano, membro del coordinamento delle Misericordie. Ieri, alle 17, parte della carovana si è data appuntamento ad Albinia, nel comune di Orbetello, in piazza Angeli del Fango, davanti alla sede della Misericordia, per la partenza del primo blocco di mezzi.

Erano presenti i mezzi delle Misericordie di Porto Santo Stefano, isola del Giglio e Manciano con i rispettivi volontari e due mezzi messi a disposizione dai privati: un camion della lavanderia Picchianti e un pulmino della ditta Viaggi Vacanze di Renzo Caprini che nei giorni scorsi ha già portato in Italia quattro profughi.

Fra i partecipanti alla missione anche don Sandro Lusini e don Adorno Della Monaca.

La carovana ha fatto poi sosta a Paganico, sede della locale Misericordia, dove si sono aggiunte le Confraternite di Arcidosso e Roccastrada.

Tutti poi si sono ritrovati a Firenze dove alle 20 è partita ufficialmente la carovana composta dalle Misericordie di Grosseto, Siena e Arezzo.

«Andiamo in un paese al confine con l’Ucraina – spiega Cerulli – dove non sono ancora arrivati gli aiuti umanitari. Non sappiamo cosa ci aspetterà ma siamo pronti a dare una mano. Sono molto soddisfatto della risposta data dalla nostra comunità. Da Porto Santo Stefano e Porto Ercole ma anche dalle comunità vicine abbiamo ricevuto moltissime offerte di generi alimentari, vestiario e anche offerte in denaro».

Fra i beni che saranno portati nella parrocchia Slovacca 100 barattoli di Nutella destinati ai bambini, schiacce di Pasqua e 500 barelle.

«Ci hanno chiesto 500 barelle per gli anziani – spiega don Adorno – e dall’oggi al domani non sono facili da trovare. Poi grazie alla generosità del negoziante e anche di alcuni cittadini che hanno donato dei soldi le abbiamo trovate». «Andiamo come portavoci della nostra comunità – dice don Sandro Lusini, della Caritas – delle Misericordie e di tutti coloro che vi sostengono».

La partenza è stata preceduta da una preghiera e dalla benedizione mentre le campane della chiesa di Albinia suonavano festose.

«Sono emozionato – conclude Cerulli – vogliamo che le persone sappiano quello che facciamo non per mania di protagonismo ma perché altri possano fare come noi. Vogliamo essere uno stimolo e far vedere a coloro che hanno donato dove finisce il loro gesto di bontà». La missione ha ricevuto la benedizione del vescovo della Diocesi di Grosseto, Pitigliano, Sovana e Orbetello, Giovanni Roncari.

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