Toscana
Marzia sogna di rilanciare la sartoria. «Nuova chance per chi ama la moda»
Fidanza (la titolare dell’Atelier Creavi a Gorarella) punta a risollevare il settore tessile a Grosseto. «Il mestiere è stato tralasciato: basta una macchina da cucire per inventare borse, abiti e accessori»
GROSSETO. Marzia Fidanza, titolare dell’Atelier Creavi, una scuola e un laboratorio di sartoria che dallo scorso 1° ottobre ha aperto in via Papa Giovanni all’interno del Centro commerciale di Gorarella, ha un sogno: risollevare il tessile a Grosseto.
E per raggiungere questo obiettivo farà ricorso alla sua macchina da cucire e a corsi di formazione che possano avviare anche i più giovani al mondo della moda.
«Questo mestiere è stato tralasciato – ha detto Marzia Fidanza in una conferenza stampa – Mancano tante figure professionali nel settore del manufatturiero e questo frena anche gli investimenti che potrebbero esserci a Grosseto».
La scuola Creavi, che può contare sull’appoggio dell’agenzia formativa della Confartigianato Formimpresa, «nasce per formare lavoratrici per le aziende specializzate ma che possono dar vita a un proprio laboratorio, basta una macchina da cucire, taglia e cuci, per creare borse, abiti, accessori. I nostri corsi vengono sviluppati per dare la prima impronta e poi aprire le porte al mondo del lavoro».
L’iniziativa della Fidanza e del suo staff viene seguita con molto interesse dalle imprese del territorio, a partire da Toscano e da Aurelio Turchi di Buriano, che hanno bisogno di confezionatrici industriali, ma non hanno il tempo di formare il personale, e stanno aspettando l’inizio dei corsi (che hanno un massimo di dodici persone) per sostituire il personale che sta andando in pensione.
Con queste aziende è iniziato un percorso, che porterà le corsiste nelle aziende a fare lo stage prima di essere assunte. Ma Creavi, che ha dato il via a una produzione di abiti, borse e accessori, ha a sua volta bisogno di personale: «Sto cercando una sarta ed è molto difficoltoso. Non si trovano più sarte per le riparazioni e per questo abbiamo studiato dei corsi appositi».
«Non potevamo non sposare il progetto di Marzia Fidanza – ha sottolineato Cristina Frascati della Confartigianato – consapevoli di quanto sia importante la formazione. Crediamo nell’impresa artigiana e in progetti e idee imprenditoriali. In Maremma ci sono tanti giovani che hanno una passione, la moda, e semplicemente non trovano percorsi idonee. Abbiamo presentato alla Regione quattro percorsi riconosciuti che hanno 900 ore di percorso (540 ore in aula e 360 di stage) al costo di 3. 800 euro, che potrebbe essere però abbattuto con i voucher della Regione».
Lucia Morucci, all’interno di Creavi – con Marzia che sarà sempre più impegnata nella parte sartoriale, viste le tante richieste – si occuperà della parte formativa e dell’aspetto sociale: «Faremo – spiega la Morucci – una serie di progetti destinati ai giovani. Attraverso il nostro percorso, fatto con le scuole (l’istituto grafico di Grosseto sarà partner in un progetto di socializzazione) porteremo tra gli adolescenti la sartoria».
Creavi ha preparato anche dei corsi di 40, 60 e 80 ore che partono dall’uso della macchina da cucire, passando per la maglieria ai ferri, fino a un corso di 60 ore di sartoria che già li potrebbe inserire nel mondo del lavoro.
Previsto anche un progetto del riciclo e un corso rivolto ai più piccoli «Vesti la tua pigotta, nato per fare beneficenza. Il devoluto del corso, che ha un piccolo costo, sarà devoluto all’Associazione la Farfalla di Grosseto».
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