Gioco
Subito 200 posti letto offerti ai profughi. Nasce l’associazione Ucraini in Maremma
Benini: «Grazie agli studenti dell’Isis, testimoni di valori». La giunta incontra la moglie del sindaco di Novovolyns'k
FOLLONICA. Sono circa 200 i posti letto già disponibili a Follonica per arginare l’emergenza dei profughi in fuga dalla guerra in Ucraina.
È solo la punta di un iceberg di solidarietà che, dall’inizio del conflitto, la città del golfo ha messo in atto grazie anche alla presenza della foltissima comunità ucraina: un movimento che in pochi giorni è riuscito a creare un’associazione, “Ucraini in Maremma”, e a organizzare sia l’assistenza in loco che il supporto tramite l’invio di generi di prima necessità.
«La città ha dimostrato la vicinanza al popolo ucraino con la manifestazione della scorsa settimana – ha ricordato il sindaco Andrea Benini in apertura del consiglio comunale di lunedì sera – per la quale dobbiamo ringraziare gli studenti dell’Isis cittadino, che hanno portato una testimonianza di valore e di valori tutt’altro che banale».
«In questi giorni sono arrivate in maniera autonoma a Follonica alcune persone che hanno chiesto aiuto per un alloggio e per rifocillarsi. Ci stiamo organizzando con le associazioni di volontariato», prosegue il primo cittadino.
E quindi aggiunge: «Dobbiamo ringraziare fin da ora chi si è reso disponibile a offrire posti letto: per il momento siamo arrivati a 200. Si tratta di numerose strutture ricettive, privati, associazioni di ogni tipo comprese le parrocchie, sarà una disponibilità totalmente gratuita chi per un periodo determinato chi senza vincoli, siamo insomma in condizione di offrire un’accoglienza rilevante che speriamo possa crescere ulteriormente».
Il quartier generale delle operazioni è nell’ex officina Cilindri, ripulita a tempo di record e che sta ospitando la raccolta di generi di prima necessità da inviare in Ucraina con numerosi mezzi partiti anche nella giornata di ieri.
Sempre nei locali dell’ex Ilva, anche grazie alla strumentazione informatica messa a disposizione dalla ditta Elettromar, verrà allestito un vero e proprio centro di coordinamento nel quale accogliere i profughi in arrivo e registrarli per poi cercare loro una sistemazione nelle strutture che hanno dato la loro disponibilità.
Anche in questi giorni, intanto, continuano ad arrivare a Follonica persone in fuga dalle bombe, che magari in città hanno conoscenti o contatti in grado di accoglierli e di offrire loro un rifugio dall’assedio russo. «Il coordinamento Ucraini in Maremma sta facendo un lavoro eccezionale assieme ai volontari della Cri – continua Benini –. La raccolta è attiva sette giorni su sette dalle 9 alle 19 e i mezzi con i materiali partono di continuo. Nei prossimi giorni – aggiunge – avremo un incontro con la moglie del sindaco di Novovolyns'k, città nella parte nord occidentale dell’Ucraina a un centinaio di chilometri dalla Bielorussia: si trova in Toscana e con lei cercheremo di rendere una testimonianza pubblica per far capire la situazione da chi la vive sulla propria pelle».
«Infine – conclude il sindaco – si stanno completando le procedure di inserimento dei bambini in arrivo, molti di loro sperano di rimanere solo il tempo necessario e quindi grazie alla disponibilità delle scuole, delle associazioni sportive e con il coordinamento della prefettura stiamo organizzando soprattutto delle attività collaterali di supporto e sostegno per il tempo della loro permanenza».
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