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Grosseto

Pedopornografia, sexting e revenge porn: bambine e ragazze in trappola sul web

L’avvocata Gabriella Capone, presidente della Camera minorile di Grosseto
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L’avvocata Gabriella Capone, presidente della Camera minorile di Grosseto

L’intervento dell’avvocata Gabriella Capone, presidente della Camera minorile di Grosseto, a “Toscano per il sociale” 

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GROSSETO. Toscano Alta Sartoria, nell'ambito dell'iniziativa intitolata “Toscano per il sociale”, ha realizzato – non per caso – nella giornata dell'8 marzo, l'incontro “La sessualità in rete”".

È stato scelto un tema tra tanti, decidendo di centrare l'argomento della violenza di genere, su un aspetto in particolare che colpisce le donne, giovani donne, alcune poco più che adolescenti, altre bambine, all'interno della rete: il revenge porn.

Un reato introdotto recentemente dal Codice Rosso, la legge numero 69 del 19 luglio 2019. Una questione che non è relegata al mondo degli adulti. Ecco perché Camera minorile ha interesse a discutere dell'argomento.

A cadere nella trappola della rete e delle sue insidie nell'ultimo anno sono stati moltissimi minori.

È, infatti, aumentata l’iscrizione dei reati che coinvolgono i minori, soprattutto all'interno del web.

Si è registrata una variazione percentuale di quasi il 15% in più nel 2021 rispetto all’anno precedente.

In particolare, il reato che più è aumentato in quest’ambito è stato quello della pedopornografia minorile e di detenzione di materiale pedopornografico.

Nel mondo digitale i ragazzi utilizzano gli strumenti in modo “normale”, così come per loro è “normale” ritrarsi ed esibirsi e condividere attraverso i social network le proprie immagini e i propri video.

Così come lo fanno gli adulti, lo fanno i minorenni. Questa produzione, però, ai sensi del nostro codice penale è materiale pedopornografico: ovvero lo è ogni rappresentazione di minori di anni 18 a sfondo sessuale, una volta che vie ne diffusa.

È in questo contesto che si inserisce la tematica del sexting, dall'inglese sex (sesso) e texting (messaggio), che è una realtà diffusissima tra i ragazzi e che può sfociare in quello che tutti conosciamo poi col nome di revenge porn o “vendetta porno” di cui all'articolo 612 ter del codice penale (secondo comma).

Immagini intime realizzate all'interno di una relazione facilmente possono essere condivise senza il consenso dell'interessato. Quelle immagini entrano così a far parte di un mondo che sfugge al controllo di chi è il proprietario legittimo di quelle foto e dei video.

Nella rete si perde tutto ciò che non è più personale, ma diventa di dominio pubblico. Questo diventa, oltre che un reato, qualcosa molto difficile da sopportare per una giovane vittima incolpevole di aver dato fiducia al proprio partner, di aver sottovalutato quello che aveva deciso di condividere in un rapporto a due, che in un millesimo di secondo diventa un rapporto “uno a” una serie indeterminabile di persone.

È importante parlare ai giovani di quanto debbano agire consapevolmente, conoscendo e accettando i rischi dei propri comportamenti.

L'occasione di “Toscano per il sociale” è stata anche quella di tornare a parlare di cyberbullismo a seguito dei recentissimi fatti di cronaca che vedono diverse segnalazioni a carico di minori in danno di un ragazzo.

In queste settimane abbiamo letto sulle cronache di baby gang, che hanno agito indisturbate tra le vie del centro storico della nostra città aggredendo fisicamente coetanei per futili motivi o senza motivo alcuno, per le ragioni sulle quali ancora tutti si stanno interrogando.

La strada di cemento e quella dei giga inevitabilmente si incrociano. Su questo non dobbiamo fare passi indietro né arrestarci, ma continuare a cercare soluzioni e strategie condivise.

Toscano Alta Sartoria ha offerto, insieme a Camera minorile di Grosseto, un altro momento di riflessione.

«La facilità di uno scatto è la stessa di una condivisione». Con queste parole l'avvocata Gabriella Capone lancia, nell'occasione di quest'evento, l'input ad avviare un'ampia trattazione sul tema a chiunque intenda prenderne parte.

E coglie l'occasione di invitare a contattare la Camera minorile di Grosseto scrivendo all’indirizzo di posta elettronica cameraminori.grosseto@gmail.com in modo da dare un fattivo contributo.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

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