Il Tirreno

Grosseto

Parco della Maremma per la presidenza è in pole Simone Rusci

Massimiliano Frascino
Simone Rusci
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Simone Rusci

L’architetto, 42 anni, è già componente del direttivo. Oggi Provincia e tre Comuni indicano quattro nomi a Giani

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GROSSETO. Oggi è il giorno della designazione della quaterna di candidati alla presidenza del Parco della Maremma. I nomi che comporranno la rosa, saranno successivamente inviati al presidente della Regione Eugenio Giani per la nomina del presidente.

Alle 15, 30, in rappresentanza della Comunità del parco si riuniranno in conclave i sindaci di Grosseto, Magliano e Orbetello, insieme al presidente della Provincia, a ciascuno dei quali spetta la designazione di un candidato. Salvo sorprese, i giochi dovrebbero essere fatti rispetto all’architetto Simone Rusci, attuale membro del consiglio direttivo del Parco della Maremma, sul nome del quale ci sarebbe un consenso trasversale ai rappresentanti istituzionali di centrodestra e centrosinistra per il ruolo di presidente. Rusci, 42 anni, architetto e docente di tecnica urbanistica presso il Dipartimento di ingegneria dell’energia, dei sistemi, del territorio e delle costruzioni dell’Università di Pisa, è piuttosto conosciuto a Grosseto per la sua attività professionale e ha il vantaggio di conoscere il “piano integrato” del Parco della Maremma, del quale si è occupato con delega nell’attuale consiglio direttivo.

Ancora prematuro, invece, sapere chi entrerà a far parte del consiglio direttivo dell’Ente parco. In questo caso i membri sono sette, oltre al presidente. Tre saranno nominati uno ciascuno dai Comuni che fanno parte della Comunità del Parco, due sono nominati dal Consiglio regionale della Toscana, uno ciascuno dalle associazioni ambientaliste e dalle associazioni rappresentative del mondo agricolo. La nomina definitiva del presidente e dei membri del consiglio direttivo dovrebbe avvenire entro la fine del mese di marzo. Sia l’uno che gli altri, infatti, sono scaduti a novembre dell’anno scorso, poi prorogati per i 45 giorni successivi, e poi ancora in forza del decreto del Consiglio dei ministri sulla emergenza sanitaria che scadrà al 31 marzo. Il posticipo dell’elezione e stato deciso in base a criteri di opportunità politica, perché nello scorso dicembre, poco dopo la scadenza degli organi di governo del parco, si sarebbero tenute le elezioni provinciali.

Il nuovo presidente, che subentra a Lucia Venturi, che ha governato l’ente per due mandati, erediterà il governo di un’area protetta in ottima salute. Nel 2021, infatti, il parco regionale della Maremma ha staccato i biglietti a 50mila visitatori che hanno apprezzato i suoi percorsi naturalistici. Complessivamente 400mila persone, comprese quelle che nell’arco dell’anno hanno avuto accesso anche alle spiagge di Marina di Alberese e a quella di Collelungo, attraverso la pista ciclabile degli Olivi. Fra i primi impegni che presidente consiglieri dovranno affrontare, ci saranno il rinnovo del Piano integrato – l’ultimo risale al 2008 – e l’approvazione della nuova convenzione fra Regione Toscana, Ente parco e Azienda agricola regionale di Alberese. Che per la prima volta prevede il conferimento diretto all’ente parco (prima tutto in capo all’azienda) della pineta, dell’area boscata e di immobili come le torri di avvistamento, l’abbazia di San Rabano, il granaio lorenese e il centro visite di Alberese.

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