Italia
Perseguitano il compagno di classe malato, denunciati 5 minorenni
Insulti razzisti sulla chat di WhatsApp, la denuncia dell'insegnante e l'intervento della polizia postale
GROSSETO. Il compagno è gravemente malato e perciò costretto a lunghe assenze da scuola, che frequenta in Dad. La distanza fisica, però, non impedisce a cinque studenti grossetani fra i 14 e i 15 anni di prenderlo ugualmente di mira per le sue condizioni fisiche e il colore della pelle.
Il cyberbullismo avviene sulla chat di classe, creata per scambiarsi compiti e notizie sulla scuola, per darsi appuntamento nel pomeriggio. La madre del ragazzo si accorge di ciò che sta accadendo e si rivolge a un'insegnante, che sporge denuncia.
Gli investigatori del compartimento Polizia postale e delle comunicazioni di Firenze e della sezione di Grosseto, coordinati dalla procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Firenze, denunciano quindi i cinque per «atti persecutori», con le aggravanti di «aver agito per finalità di discriminazione e odio etnico».
Il procuratore capo Antonio Sangermano emette quindi cinque provvedimenti di perquisizione a carico dei ragazzi, i cui telefonini vengono sequestrati oggi, lunedì 7 marzo. Nel corso delle operazioni vengono rinvenuti «elementi di reità a carico dei destinatari del provvedimento ed ulteriori sviluppi potrebbero emergere dall’analisi dei dispositivi».
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