Sicurezza
Addio a Michele, musica per l'ultimo saluto
Oltre 300 persone al funerale dell'edicolante/musicista morto a 43 anni in ospedale. Alcuni amici hanno suonato per lui
GROSSETO. Oggi, lunedì 7 marzo, la chiesa del Santissimo Crocifisso mal conteneva la folla, e in poco tempo anche la strada (via Lavagnini) si è riempita a dismisura fino a via dei Mille con centinaia di persone - oltre 300 - che hanno voluto offrire il loro ultimo addolorato saluto a Michele Scuffiotti. In prima fila il padre Sandro Scuffiotti e la compagna di Michele, Rosaria Cozzolino, con cui l’edicolante viveva e che in questi mesi ha portato avanti insieme a Sandro l’edicola, in attesa che lui potesse guarire.
Il parroco don Roberto Nelli, a incipit di cerimonia, ha dato subito indicazione di non ammassarsi troppo, a fini sanitari, vista la notevole mole di persone. Poi ha iniziato a dir messa. «All’inizio - ha detto - ho pensato tanto a come vivere questo momento e l’invito è quello di avere una grande fede a coloro che credono; è vero, il corpo di michele e qui ma lui vive per l’eternità. Sentiamolo vicino a noi in questo triste momento».
Scuffiotti era stato ricoverato a novembre scorso in ospedale a seguito di una setticemia. È morto nella mattina di sabato 5.
Uno degli amici di Michele ha suonato per lui prima che partisse il carro funebre, nel silenzio e nella commozione generale.
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