Il Tirreno

Grosseto

Grosseto

Aggressione alla partita di calcio: Daspo per un calciatore, il fratello e il padre

Aggressione alla partita di calcio: Daspo per un calciatore, il fratello e il padre

Avevano mandato al pronto soccorso uno spettatore che aveva chiesto di scusarsi per un gesto antisportivo: l'uomo dovrà rimanere lontano dagli impianti sportivi per 5 anni, i due figli per 3 anni

2 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. Tre Daspo (divieti di assistere a manifestazione sportive) per un uomo e i suoi due figli, di cui uno minorenne, responsabili di un'aggressione a uno spettatore che stava assistendo a una partita di calcio del campionato Giovanissimi, nel dicembre scorso, in un impianto della provincia.

Li ha firmati il questore di Grosseto Antonio Mannoni, dopo aver esaminato il rapporto della Divisione anticrimine. L'episodio è avvenuto al termine della partita. Secondo la ricostruzione, uno spettatore, che aveva chiesto ad un giocatore di scusarsi per il gesto antisportivo e poco educato che aveva rivolto al pubblico durante la partita, era stato aggredito sia verbalmente sia fisicamente dallo stesso giocatore, dal padre e dal fratello: trauma cranico e lesioni, era stato necessario il ricovero in ospedale.

Un comportamento grave, come rappresentato nell'attività istruttoria svolta dalla Divisione anticrimine, competente in materia di misure di prevenzione personali. Il padre per 5 anni e i due ragazzi per 3 anni non potranno accedere ai luoghi nei quali si svolgono competizioni di calcio, ufficiali ed amichevoli, relative a campionati e tornei nazionali ed internazionali, sia professionistici che dilettantistici, nonché delle rappresentative giovanili disputate dalle squadre regolarmente iscritte alla Figc e a tutte le competizioni ufficiali ed amichevoli delle nazionali di calcio che verranno disputate in Italia e negli stati appartenenti all’Unione Europea, anche se trasmessi in diretta su maxi schermi, ed il divieto di stazionare nei luoghi interessati alla sosta ed al transito di coloro che partecipano o assistono alle competizioni medesime, per un periodo di 5 anni per il padre del giovane calciatore e di 3 anni per lui e suo fratello.

Ai provvedimenti è stato affiancata la misura dell’obbligo di presentazione al più vicino posto di polizia, durante il primo tempo delle partite casalinghe ed in trasferta, disputate dalla squadra in cui milita il giovane calciatore.

 

 

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa