Il Tirreno

Grosseto

Limatola chiama un nuovo segretario. «La Provincia ha bisogno di una svolta»

Massimiliano Frascino
Francesco Limatola (a sinistra) e Roberto Onorati
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Francesco Limatola (a sinistra) e Roberto Onorati

Lascia Emilio Ubaldino («che ringrazio») ed entra Roberto Onorati: «Tecnico esperto per l’accesso ai fondi del Pnrr»

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GROSSETO. L’arrivo in Provincia del presidente Francesco Limatola porta con sé anche il passaggio di consegne tra il segretario uscente, Emilio Ubaldino, e il subentrante Roberto Onorati. Che in questi giorni sta prendendo in mano le redini della macchina amministrativa di Palazzo Aldobrandeschi. Ubaldino lascia l’amministrazione provinciale dopo 12 anni, nel corso dei quali ha rivestito il ruolo di segretario dell’ente con Leonardo Marras e Anton Francesco Vivarelli Colonna, attraversando indenne la transizione dal centrosinistra al centrodestra. Dopo tanto tempo era inevitabile che ci fosse un assecondamento in un ruolo così delicato.
«La stagione politico amministrativa che ci aspetta – commenta Limatola – impone di mettere in campo professionalità in grado di guidare con competenza ed esperienza la ripartenza delle nostre comunità. Nel ringraziare per l’importante contributo il dottor Emilio Ubaldino, in un periodo molto difficile, abbiamo deciso di innestare a capo del nostro staff dirigenziale il dottor Roberto Onorati, tecnico esperto nella gestione dei processi per accedere ai finanziamenti del Pnrr. Abbiamo già iniziato a lavorare e vogliamo imprimere da subito una forte accelerazione ai progetti di sviluppo per la nostra terra».
L’arrivo di Limatola sta comportando cambiamenti profondi nella macchina amministrativa della Provincia, che ha necessità di ritrovare un proprio ruolo dopo la mazzata assestatagli con la riforma Del Rio ai tempi del governo Renzi. Ma com’è approdato a Grosseto Onorati?
«Sono rimasto molto colpito dal suo curriculum – spiega Limatola – che attesta un notevole eclettismo, con esperienze nei Comuni, per un ente no profit, a Bruxelles con la Commissione europea e con la Regione Toscana come consulente giuridico per l’attivazione del Pnrr. Ho naturalmente preso notizie da sindaci che con lui hanno lavorato come Riccardo Nocentini, ex primo cittadino di Figline Valdarno, e Luca Menesini, sindaco di Capannori e presidente della provincia di Lucca e di Upi Toscana. Poi ho avuto un colloquio diretto e ho deciso».
Fra le cose sulle quali Limatola ha chiesto di concentrarsi a Onorati, c’è la patata bollente del Polo agroalimentare di Rispescia. «Purtroppo – dice il presidente – questo progetto determinante per il trasferimento tecnologico alle aziende dell’agroalimentare era abbandonato a se stesso. La Provincia di Grosseto non aveva più chiesto alla Regione Toscana proroghe sul finanziamento dal 2019. Appena insediato ho riaperto un canale di comunicazione con gli uffici regionali, ora Onorati dovrà occuparsi di riapprovare il progetto, sbloccare il finanziamento di due milioni e mezzo e sottoscrivere il contratto con il consorzio di aziende che si era candidato alla gestione del Polo agroalimentare. Insomma, ci sarà da correre per recuperare il tempo perso».
Altra questione che il nuovo segretario dovrà prendere in mano alla svelta è quella del cosiddetto “Polo della conoscenza”. «Il progetto – spiega ancora Limatola – è molto nebuloso nei contenuti; a oggi ci sono solo delle stanze ristrutturate e poco più. Stiamo valutando la possibilità di connotare questa struttura come centro di elaborazione dati statistici e analisi strategica a servizio dei Comuni e delle aziende del territorio. Politiche di programmazione e partecipazione a bandi nazionali e internazionali, saranno sempre più importanti per un ente come la Provincia. Avere un “think tank” che incroci ed elabori tutte le informazioni disponibili, potrebbe darci molte nuove opportunità. Anche su questo mi aspetto un contributo dal nuovo segretario». Patti Territoriali e bandi del Pnrr, sono i banchi di prova più prossimi.
Infine, Limatola ha affidato a Onorati il compito strategico di riorganizzare la macrostruttura amministrativa dell’ente, con un nuovo modello organizzativo che dovrà entrare a regime dal 1° aprile. «Il segretario – conclude il presidente – ha il mandato per modificare l’organizzazione della struttura. La Provincia ha perso funzioni, continuando però a lavorare secondo il vecchio schema un po’ a compartimenti stagni. Ora bisogna cambiare approccio puntando su trasversalità e intersettorialità per progredire oltre l’adempimento formale della norma. Infine, Onorati sarà anche dirigente del servizio finanziario, con l’obiettivo di una gestione più dinamica che razionalizzi le spese per liberare risorse. Lavoreremo soprattutto su efficientamento energetico degli immobili, razionalizzazione del patrimonio e del parco macchine».

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