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Treni: «Nessuna certezza per chi arriva da Pisa»

Treni: «Nessuna certezza per chi arriva da Pisa»

Breda (Cna) rincara la dose dopo che un dirigente dell'associazione non è potuto partire

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GROSSETO. «La risposta che ha dato Trenitalia mi ha fatto sorridere». Il presidente della Cna Grosseto, Riccardo Breda, ritorna sul caso del Frecciabianca per Roma soppresso, che ha visto coinvolto un suo dirigente.

«Il nostro incaricato – sottolinea Breda – si è presentato alla stazione regolarmente munito di biglietto per il Frecciabianca delle 8,24. Il tagliando, come ho potuto appurare di persona, è stato regolarmente acquistato sul portale di Trenitalia in data 15 febbraio. Fortunatamente alla biglietteria della stazione di Grosseto l’operatore, sorpreso dalla presenza di questo biglietto, pagato 27,50 euro con un posto in carrozza 5, si è attivato immediatamente per garantire la sostituzione con l’Intercity delle 8,19 e tutto si è risolto senza disagi».

«Rimane il fatto – aggiunge il presidente di Cna – che qualcosa non ha funzionato. Al nostro dirigente non è arrivata nessuna email che il treno era stato soppresso. Ma non è la prima volta che accade: altri due dirigenti, nelle scorse settimane, sono stati costretti a trovare soluzioni alternative al Frecciabianca per un altro motivo: hanno cercato di acquistare il biglietto on line, ma la risposta del sito non è stata, come afferma Trenitalia, “non acquistabile”, ma posti esauriti. Questo significa che l’utente non sa quale treno viaggia regolarmente e quale no».

Breda chiede una maggiore chiarezza per l’acquisto dei biglietti sul sito e ribadisce che serve un potenziamento sulla linea.

«Se l’esponente di Cna non si presentava qualche minuto prima alla stazione e non trovava il dipendente solerte, probabilmente era costretto a saltare l’appuntamento. Anche il presidente della Regione Giani aveva parlato di potenziare la linea Tirrenica, ma alla resa dei conti, con la scusa del Covid, c’è stato un depotenziamento. La linea tirrenica avrebbe bisogno di più treni anche per aiutare il turismo, per permettere in una giornata di visitare Grosseto o il Parco della Maremma. Attualmente, chi arriva da Livorno o da Pisa non ha la certezza né per i treni dell’andata né per quelli del ritorno».

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