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Maremma senza treni: «Perse occasioni di sviluppo»

Maurizio Caldarelli
Maremma senza treni: «Perse occasioni di sviluppo»

La Lega sui disservizi sollevati da Cna: «La Maremma viaggia a una velocità inferiore». Fratelli d’Italia: «Noi la Cenerentola»

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GROSSETO. L’intervento del presidente della Cna Grosseto Riccardo Breda su alcuni disservizi di Trenitalia ha riaperto la ferita dei collegamenti ferroviari. Una battaglia che stanno combattendo da tempo amministratori e partiti.

«L’ennesima criticità sui trasporti sollevata dal presidente Riccardo Breda – sottolinea il consigliere regionale della Lega Andrea Ulmi, commissario provinciale del partito – ci mette di fronte a una nuova sfida per lo sviluppo del territorio che non può essere più rinviata. La Lega è pronta a fare la propria parte, ma è necessaria un’unione di intenti di tutte le forze politiche ed economiche del territorio».

La Maremma, dice Ulmi, «viaggia a una velocità inferiore agli altri territori a causa di un gap infrastrutturale che va superato e che fa perdere occasioni di sviluppo in ogni settore produttivo. Ho affrontato queste criticità anche da responsabile del tavolo infrastrutture e trasporti della Lega per la stesura del programma elettorale, con proposte che restano valide».

Andrea Ulmi vede delle note positive sulle strade, ma sulla ferrovia resta il buio. «Sulla Grosseto-Siena – afferma – le ultime notizie ci dicono che il sogno di generazioni di maremmani di viaggiare su una strada a quattro corsie e sicura è a un passo dall’essere coronato, resta però indietro la questione dell’Aurelia su cui il territorio ha trovato la quadra e su cui la nostra pressione sul Governo, con l’onorevole Lolini e il viceministro Morelli, resta alta. La tratta Tirrenica è esclusa dall’alta velocità, che rappresenta ormai da tempo la sfida del futuro nel trasporto italiano ed europeo. Basterebbe che non fossero ridimensionati i collegamenti rapidi effettuati con i Frecciabianca. La ferrovia Grosseto-Siena è invece sparita da ogni radar di sviluppo e viaggiare dalla Maremma a Firenze in treno è un calvario di tre ore inaccettabile».

Ulmi chiede a tutti una battaglia comune: «Più che gli interessi di partito qui bisognerebbe seguire quelli del territorio – afferma -. Noi della Lega, a tutti i livelli, siamo pronti a farlo e ad affiancare la Camera di Commercio, che da tempo porta avanti questa battaglia per lo sviluppo del territorio».

«Disservizi, corse soppresse all’ultimo minuto, e molto altro. Questo, è quello che sempre più spesso accade a chi deve prendere un treno per recarsi a lavoro, o per pianificare un viaggio», denuncia Fabrizio Rossi, coordinatore regionale Fratelli d’Italia Toscana. «La nostra provincia viene trattata da Cenerentola della regione – tuona Rossi -. I cittadini e le imprese locali vengono lasciati soli e abbandonati al loro destino. Occorre un intervento deciso e risolutivo da parte della Regione Toscana, affinché anche la nostra provincia venga tutelata da chi gestisce il servizio ferroviario. Troppi i proclami che spesso abbiamo ascoltato in salsa elettorale da parte di esponenti del Pd locale e regionale, su infrastrutture, Tirrenica, Grosseto-Fano, ecc. Parole al vento, che nulla, o pochissimo, hanno portato a cittadini e imprese».

@RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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