La manifestazione
Da Grosseto il grido di dolore per l'Ucraina: «Stanno uccidendo i nostri figli» - Video
Oltre 50 tra associazioni, sindacati e partiti in piazza per chiedere di fermare il conflitto
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GROSSETO. Centinaia di persone sono scese in piazza nel pomeriggio di oggi, 26 febbraio, a Grosseto, per chiedere di fermare la guerra in Ucraina.
Una cinquantina gli aderenti alla manifestazione, promossa dal Comitato grossetano per la pace. Associazioni laiche e cattoliche, sindacati e forze politiche si sono ritrovati sotto la statua di Canapone per chiedere la cessazione delle ostilità in Ucraina e dare sollievo alla popolazione. Tanti i cittadini, di ogni appartenenza e di ogni fede, che vi hanno preso parte. Tanti ucraini che vivono in Italia e tanti cittadini comuni.
«Se ami la Pace impegnati per costruirla»: questo lo slogan. «L’Europa civile che negli ultimi settant’anni è riuscita a costruire le condizioni per la convivenza pacifica tra i popoli appartenenti a diverse nazioni – dicono dal Comitato – non può accettare lo scempio di vite umane e del diritto internazionale che si sta perpetrando in Ucraina. Nessuno dovrebbe subire le sofferenze inflitte dalla guerra. Tacciano le armi subito, quindi. Con Unione Europea e Nazioni unite impegnata in prima fila per l’interruzione delle ostilità e la presa in carico della popolazione ucraina allo sbando. Considerato che già si profila all’orizzonte la tragedia umanitaria di quattro milioni di profughi che potrebbero dirigersi a ovest verso gli Stati confinanti».
Non bastano però gli appelli alla pace. Le persone di buona volontà che si ispirano alla convivenza fra i popoli, ai valori democratici e antifascisti, alla tolleranza e alla convivenza civile, devono farsi vedere e far sentire la propria voce. «Questo vale anche per una piccola comunità come la nostra», dice il Comitato. Che chiede a tutte le organizzazioni del terzo settore, alle forze sindacali, ai partiti politici i che si riconoscono nei valori democratici e antifascisti di far sentire la propria voce.
Hanno partecipato: Comitato per la pace Grosseto, Comitato provinciale Anpi “Norma Parenti”, Coordinamento provinciale donne Ampi, Anpi sezioni Amiata grossetana, Castiglione della Pescaia, Follonica, Grosseto “Elvio Palazzoli”, Grosseto “Carla Nespolo”, Gavorrano/Scarlino, Manciano, Massa Marittima, Monterotondo/Montieri, Monticello Amiata, Roccastrada, Scansano, Pitigliano, Sorano, Cgil, Cisl, Uil, Cobas, Arci provinciale, Azione cattolica italiana – diocesi di Grosseto, Libera, Associazione Olympia de Gouge, Rete delle donne di Grosseto, Libertà e giustizia, Fridays for future Grosseto-Maremma, Associazione Working Class Hero, Associazione culturale La Quercia, Consultorio la famiglia Ocipem Odv, Fondazione l’Altracittà, Altracittà nel mondo Odv, Le querce di Mamre Odv, Forum cittadini del mondo, Left Grosseto, Forum ambientalista Grosseto (Wtf, Legambiente, Italia Nostra), Movimento strada della vita, Associazione Festival resistente, Teatro Studio Grosseto, La Martinella per la costituzione, Coordinamento genitori democratici Maremma, Prc, Partito democratico, Sinistra Italiana, Art. 1, Sinistra civica ecologista, Italia viva, Azione, Psi, Pci, Polo civico, Sinistra, classe, rivoluzione, Grosseto città aperta, Coop Uscita di Sicurezza di Grosseto, Comitato Chernobyl, Gac.
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