Gioco
Addio a Roberto Gotta musicista e pittore, un artigiano dell’arte
Fondatore dell’Art Gallery di Poggio Murella, aveva 69 anni. Si è spento nella sua Milano, riposerà in Maremma
MANCIANO. Roberto Gotta, mancianese d’adozione. Musicista jazz, pittore, restauratore, si definiva un artigiano. «Detestava essere definito artista – ricorda la moglie Donatella Borghesi, giornalista e scrittrice – lui si definiva un artigiano e per questo, anni fa, aveva aperto anche una bottega a Manciano dove facevamo di tutto. Un piccolo centro culturale che amava molto», Art Gallery, a Poggio Murella.
Era nato a Neully-sur-Seine, a Parigi. Suo padre era un vagabondo per lavoro. Dopo un soggiorno a Francoforte, a sette anni era approdato a Milano. «Era un uomo che viveva lo spirito degli anni ’70 con cui era cresciuto – dice la moglie – stava bene in Maremma, a Poggio Murella, che avevamo scelto vendendo via da Milano». Da ragazzo Gotta frequenta il gruppo libertario di Brera.
Nonostante inizi a dipingere è però la musica jazz a catturarlo e a fargli frequentare il corso di contrabbasso al Conservatorio di Milano. La sua seconda passione è la politica: dall’occupazione alla Statale alla militanza nel Movimento Studentesco di Milano. È lì che nacque il soprannome di Birillo, per la sua capacità di far crollare gli avversari nelle partite di calcio e non. Nella diaspora della sinistra extraparlamentare conobbe Donatella, divenuta sua compagna di vita e madre di Camilla .
«Era un creativo, un trasformatore: le mani poderose, il finissimo fiuto, l’orecchio sapiente e colto», dice la moglie. Le sue mani lo portano a far rivivere gli oggetti dimenticati, gli scarti della vita quotidiana, i legni consumati, i materiali elettronici. Ha esposto a Milano e in giro per la Toscana. Da 2009 era residente a Manciano. Riposerà nel cimitero di Poggio Murella.
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