Gioco
I vestiti del corteo storico messi in vendita on line
Ignaro intermediario li presenta come costumi di Carnevale. Poi, appresa la vicenda dai social, li restituisce
MAGLIANO IN TOSCANA. I settanta vestiti del corteo storico di Magliano finiti in vendita su un sito on line come costumi di Carnevale.
Tutto è successo quando alcuni maglianesi hanno riconosciuto sulla pagina Facebook di un mercatino on line gli abiti messi in vendita a 200 euro e lo hanno segnalato al sindaco, Diego Cinelli, che ha cercato subito di capire come quegli abiti fossero arrivati a qualcuno che li ha poi messi in vendita. Cinelli aveva subito spiegato tutto sulla pagina Facebook del Comune.
«A nome dell’amministrazione comunale – scrive il primo cittadino – mi preme precisare quanto accaduto. A inizio anno, in vista dei lavori di ristrutturazione del palazzo di via Garibaldi, come Comune abbiamo chiesto alle varie associazioni di liberare le stanze per poter effettuare l’intervento di recupero. In una delle sale, data in gestione a un’associazione, in un armadio chiuso, erano custoditi i vestiti del corteo storico di proprietà della Proloco e in disuso da anni, perché ammalorati e quindi da risistemare. I vestiti usati recentemente dai figuranti, quelli degli ultimi cortei pre-Covid, sono invece custoditi accuratamente nei locali della Proloco. Stamattina (domenica 20 febbraio, ndr) ho appreso, vedendo lo screenshot che mi è stato girato, che questi costumi erano stati messi in vendita in un mercatino dell’usato on line, catalogati come vestiti di Carnevale».
Il sindaco, piuttosto arrabbiato per quanto successo, aveva minacciato di andare dai carabinieri per capire come quegli abiti, dopo il trasloco, fossero finiti in mano a chi li stava vendendo e se la cessione fosse avvenuta in modo regolare. Cinelli aveva espresso anche rammarico visto che «l’intenzione del sindaco e dell’amministrazione, con l’intervento di ristrutturazione, non era certo quella di veder disperdere un patrimonio storico del paese». Il primo cittadino si era anche impegnato, se le circostanze lo avessero richiesto, a ricomprare gli abiti messi in vendita.
Ma cosa era successo? Chi era andato a svuotare le stanze dopo che le associazioni hanno portato via le loro cose, ha trovato un armadio che, una volta aperto, era pieno di vestiti che poi, per passaggi da chiarire, sono finiti nelle mani di un uomo di Porto Ercole che li ha messi in vendita. Ieri la svolta.
«L’assessora Camilla Mancineschi – spiega il sindaco – ha recuperato i vecchi abiti del corteo storico messi in vendita. Ne era venuto in possesso un uomo di Porto Ercole che, appena appresa la situazione attraverso i social, ha contattato l’amministrazione comunale per restituire i costumi. Lo ringraziamo per questo gesto e per aver compreso l’importanza che questi avevano per la popolazione maglianese. Ovviamente viene meno la necessità di sporgere denuncia per capire che cosa sia successo, visto che il risultato è stato raggiunto. Come sindaco, augurandomi che situazioni simili non si ripetano, mi ritengo soddisfatto di aver riportato a Magliano i vestiti dei figuranti. Auspico che la stessa passione e lo stesso moto d’orgoglio che hanno spinto i nostri cittadini a richiedere indietro gli abiti, si traduca in una grande partecipazione nel momento in cui, a breve, verrà formato nuovamente il consiglio della Proloco e nell’obiettivo di organizzare nuovamente il corteo storico la cui fama varcava i confini del territorio».
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