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Fiera del Madonnino: dopo lo stop forzato torna tra ruralità e digitale
42ª edizione dal 23 al 25 aprile a Braccagni. E ci sarà il primo padiglione sull’agricoltura tecnologica
GROSSETO. Correva l’anno 1976: a gennaio cadeva il quarto governo Moro, i Pooh cantavano “Linda”, nasceva la Fiera nazionale del centro Italia. Nessuno si sarebbe immaginato che Moro sarebbe stato ucciso di lì a due anni, che i Pooh si sarebbero sciolti, e che invece quella piccola fiera organizzata da alcuni volontari, che contava appena 80 espositori, sarebbe diventata la più importante fiera espositiva dei macchinari agricoli in Toscana.
Quella che oggi è conosciuta come “Fiera del Madonnino” è ormai arrivata alla 42ª edizione; ogni anno 30mila persone, circa, visitano la fiera. Le date da segnare in rosso sul calendario sono il 23, 24 e 25 aprile 2022. Dopo due anni di stop a causa della pandemia, c’è tanta attesa, e le aspettative sono alte.
L’ultima edizione della Fiera del Madonnino era stata nell’aprile del 2019, quando nessuno pensava a uno stop lungo due anni a causa di quel virus che ha fermato il mondo intero. In realtà, i cancelli del Madonnino, a Braccagni, erano già stati aperti a settembre 2021, quando era stata organizzata l’anteprima della Fiera del Madonnino, insieme al Game fair: la prima fiera dopo i lockdown. Il ritorno di una delle fiere più amate non solo in Maremma, ma in tutta la regione, rappresenta un ulteriore passo verso la tanto agognata “normalità”, di cui si parla da quando è scoppiata la pandemia.
Una festa paesana, emblema di semplicità e ruralità. Lo spazio occupato dalla fiera è di circa 60mila metri quadrati, più della metà della superficie sarà destinata all’esposizione di macchine e macchinari per l’agricoltura, il cuore pulsante della manifestazione.
Anche se il mondo agricolo sarà al centro della manifestazione, come ogni anno, i visitatori potranno trovare vari gazebo dedicati all’enogastronomia; verranno organizzate anche rassegne zootecniche, spettacoli legati alla tradizione locale.
Nella 42ª edizione della Fiera del Madonnino sarà inaugurato il primo padiglione digital, interamente dedicato all’agricoltura 4.0 e alla diffusione delle nuove tecnologie per il mondo agricolo: si parlerà – tra le altre cose – anche di agricoltura di precisione e smart farming. Il padiglione sarà realizzato da Confindustria Toscana Sud. Un modo, spiega il direttore di Grossetofiere Carlo Pacini, per «rispondere con i fatti alle nuove esigenze di mercato, degli espositori e dei visitatori».
Non poteva mancare all’appello la grande fattoria didattica, l’evento più amato dai piccoli. Nell’area verde del Centro Fiere ci saranno tante specie di animali: dagli animali da cortile fino ai grandi bovini maremmani, con cui i bambini potranno interagire, sotto la guida del personale. Tutti gli animali presenti saranno iscritti al libro genealogico, l’elenco ufficiale dove vengono annotati gli animali appartenenti a una certa specie e razza, e di cui è nota la genealogia. Oltre alla fattoria didattica, nell’area verde i bambini potranno svolgere tante altre attività per avvicinarsi al mondo rurale, con giochi, disegni, e laboratori per imparare alcune tecniche di lavorazione del formaggio e del miele.
Dal 23 al 25 aprile ci sarà anche l’anteprima dell’attesissimo Game Fair.
La Fiera del Madonnino è una festa paesana che rappresenta il forte legame che unisce gli abitanti al territorio maremmano. Ogni anno sono circa 30mila le persone che visitano la fiera braccagnina, che, ricorda il presidente di Grosseto Fiere, Andrea Masini, «in 42 edizioni ha ospitato 13.440 aziende e 1 milione e 680mila visitatori». Numeri da capogiro, per quella piccola-grande manifestazione partita 46 anni fa con uno spazio espositivo di 6mila metri quadri a disposizione, e che oggi è dieci volte più grande.
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