Il dolore
Parte la sfida maremmana all’Ocean Globe Race
Nella regata intorno al mondo in versione “retrò” due sole barche italiane: una è Kanenas di Guido Del Gizzo per il Club velico Castiglione della Pescaia
CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. A cinquant’anni esatti dalla partenza per il giro del mondo in solitario controvento di Ambrogio Fogar, salpato da Castiglione della Pescaia, il Club velico Castiglione della Pescaia sarà il portacolori della sfida lanciata dall’armatore Guido Del Gizzo e dalla sua Compagnia dell’avventura, con lo skipper Andrea Henriquet.
Nel settembre del 2023, con Kanenas (in greco “nessuno”), uno Swan 65 armato ketch, parteciperà alla Ocean Globe Race, una delle regate per i “dilettanti” più importanti al mondo. Sicuramente una delle più affascinanti.
Dall’Europa a capo di Buona Speranza, da Città del Capo all’Australia, al Brasile, doppiando Capo Horn, e a casa: 27mila miglia marine.
La storia
Si tratta della riedizione della storica Whithbread Round the World del 1973. Che, nel 2023, cadrà a 50 esatti dalla prima edizione.
Da allora la regata è stata organizzata ogni tre anni e nel 2001 ha cambiato nome in Volvo Ocean race, diventando una regata per professionisti, costosa ed esclusiva.
Nella prossima edizione, invece, si torna alle origini, rilanciando la vela d’altura praticata dai non professionisti, dai dilettanti innamorati del mare e dell’avventura.
L’impresa, non si può nascondere, non sarà semplice. Non solo per le bizze del mare e del vento.
Il regolamento rievoca quello del 1973, a bassa tecnologia. Gli organizzatori hanno voluto riportare la regata nel formato classico, come quasi 50 anni fa, quando i marinai non utilizzavano sistemi Gps o telefoni satellitari per fare il punto nave, ma con il sestante, mappe cartacee, barometro, solcometro e bussola e comunicare con Vhf-radio e Ssb.
Gli strumenti digitali saranno montati a bordo, sì, ma potranno essere usati solo in caso di emergenza. «Una sfida per ritrovare l’equilibrio fra il mare e il vento», ha detto Del Gizzo.
Le barche di ciascun equipaggio al massimo dovranno essere costruite entro il 1988, Kanenas è del 1981, comprese tra 47 e 66 piedi. I costi?
«Si parla di cifre importanti – dice l’armatore – considerando che il team sarà composto da circa 50 persone, fra regatanti e personale a terra». È possibile prevedere diverse centinaia di migliaia di euro, anche per allestire la barca che avrà bisogno di interventi sempre nell’ambito della sicurezza per affrontare il mare.
Il Cvcp
Castiglione della Pescaia e il Cvcp sono i coprotagonisti di questa avventura. Non solo il Comune patrocina la sfida, ma Kanenas porterà i colori del Club castiglionese presieduto da Carlo Pistolesi, la sua preparazione sarà curata al cantiere navale di Luigi Seri e le sue vele saranno affidate alle mani di Flavia Pischedda per quanto riguarda la costruzione delle vele e che ha già collaborato alla realizzazione di quelle di Luna Rossa e della North Sail.
Alla conferenza di presentazione, ieri al Cvcp, sono intervenute anche la sindaca Elena Nappi e la consigliera Isabelle Mariani.
Quanto Castiglione e la vela siano strettamente connesse lo ha spiegato Alessandro Scalambra, velista, tesoriere e socio del Cvcp, che ha ripercorso la storia del club castiglionese, con il costruttore Niccolò Puccinelli del Cantiere Navale ’71, che realizzò proprio il Surprise di Fogar, e poi tante altre barche che hanno intrapreso esperienze simili in tutto il globo.
L’armatore
Guido Del Gizzo ha raccontato come la passione della vela gli sia venuta da bambino, quando viveva in Belgio.
«Credo – dice Del Gizzo – che qualsiasi appassionato di vela sogni di prendere parte a un giro del mondo, un’opportunità che però si concretizza solo per pochi. La Globe Ocean Race ha bisogno di un’accurata preparazione atletica dell’equipaggio che dovrà affrontare lunghe navigazioni d’altura per 40 o 50 giorni, ma per il 10 settembre 2023 avremo un team motivato e formato perfettamente».
Niente digitale
Al momento alla Globe Ocean race sono iscritte 30 imbarcazioni da tutto il mondo, due sole delle quali sono italiane. E una è proprio Kanenas. Al cui timone, come accennato, ci sarà Andrea Henriquet, che ha già fatto questa esperienza nel 1981 su Rolly Go.
La rotta
La Ocean Globe Race partirà il 10 settembre 2023 e i partecipanti dovranno navigare per circa 27 mila miglia marine. I partecipanti attraverseranno il globo lungo il percorso del Wrwr appunto fatto nel 1973.
Quattro le tappe previste, dall’Europa settentrionale (Inghilterra o Francia) a capo di Buona Speranza, da Città del Capo all’Australia, dall’Australia al Brasile (passando da Capo Horn) e, infine dal Brasile all’Europa Settentrionale.
La flotta è suddivisa in tre classi: Adventure, Sayula (quella dove correrà la barca maremmana), Flyer e altre barche a vela fino a 68 metri.
@RIPRODUZIONE RISERVATA
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