Sicurezza
Cercasi equipaggio: requisiti sono avere testa ed equilibrio interiore
Non è indispensabile avere esperienza di vela ma servono sicuramente spirito di avventura e tempo
CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Amate il mare? Sapete andare in barca in vela? Vi piacciono le sfide? Non basta per la Ocean Globe race. E non basta neanche essere dei marinai provetti. Armatore e skipper di Kanenas, la barca maremmana iscritta alla regata, sono alla ricerca dell’equipaggio e le candidature sono aperte. Ma prima ancora di immaginarsi a doppiare Capo Horn, è bene essere chiari sui requisiti richiesti.
«Per affrontare questa regata bisogna essere capaci di stare in mare per 40 o 50 giorni o più – spiega l’armatore Guido Del Gizzo – con condizioni meteo le più disparate, affrontando la fatica delle manovre e la fatica di condividere spazi ristretti con poca o nessuna privacy insieme ad altri undici esseri umani. Ovviamente rimanendo gentili, disponibili e solidali. Perché, una volta iniziata la tappa, dalla barca non si può scendere. Insomma, oltre alla tecnica e alle capacità fisiche ci vuole soprattutto testa».
«Testa». Lo ripete diverse volte Andrea Henriquet durante il primo incontro con i primissimi candidati a formare l’equipaggio, che si è tenuto ieri. «Una strambata con spinnaker, quando l’hai fatta 150 volte, la impari – spiega Henriquet –. Ma per andare a vela serve soprattutto equilibrio. E piace definirlo “equilibrio” perché, a differenza della disciplina, l’equilibrio è una cosa che hai dentro, più profonda, che hai nell’anima».
L’altro requisito è il tempo. Perché tutto questo impegno non inizia salpando l’àncora ma molto prima. Subito. «Tutti – dice Del Gizzo – devono partecipare alla messa a punto dell’imbarcazione. Quindi quest’estate si passa il tempo libero in cantiere per dare una mano e anche per motivi di sicurezza, perché la barca va conosciuta in ogni aspetto. Lo faremo a Castiglione della Pescaia al cantiere di Luigi Seri».
E, oltre a lavorare sulla barca, ci sarà da lavorare sulla propria preparazione fisica. «In alcuni punti della regata non si è raggiungibili – dice Flavia Pischedda, che parteciperà a una tappa – dunque serve un fisico bestiale e gente tosta».
Quarto requisito: imparare a navigare e a vivere senza i supporti tecnologici a cui siamo abituati. La Ocean Globe race richiede che la navigazione avvenga senza strumenti digitali. «Non significa che non ci sia tecnologia – dice Del Gizzo – solo che sarà una tecnologia diversa: sestante, barometro, solcometro e bussola e bisognerà imparare a usarli bene. I supporti digitali saranno installati a bordo, ma serviranno solo per le emergenze».
Sulla Kanenas l’equipaggio sarà composto da 10-12 persone, tre fisse e le altre a rotazione per ciascuna delle quattro tappe. Il regolamento prevede che alla partenza ci siano a bordo almeno una donna e un under 24 anni. L’obiettivo è avere un gruppo di almeno 30 candidati entro luglio. Ad ogni modo, chi anche non dovesse essere selezionato, avrà comunque ricevuto una preparazione che potrà tornargli utile.
«Chi è interessato si faccia vivo: ascolteremo tutti, selezioneremo in modo franco e cercheremo di non perdere e far perdere del tempo. Non sono indispensabili esperienza nautica o competenze specifiche, comunque molto gradite, ma capacità reali di affrontare l’avventura», conclude Del Gizzo.
Per candidarsi scrivere a: gdelgizzo@gmail.com, andrea.henriquet@ gmail.com, valsecchiaurelia@gmail.com, alizeedelgizzo@gmail.com.
Info su Facebook “La compagnia dell'avventura”.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
[[atex:gelocal:il-tirreno:grosseto:cronaca:1.41222902:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/grosseto/cronaca/2022/02/12/news/parte-la-sfida-maremmana-all-ocean-globe-race-1.41222902]]
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
