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Addio al dottor Roberto Madonna: «Se ne va un maestro di medicina»
L’ex primario di Anestesia e rianimazione dell’ospedale Misericordia ha avuto un malore in auto. Funerali venerdì 12 febbraio in duomo
GROSSETO. Lutto nel mondo della sanità grossetana. Nel pomeriggio di ieri è morto all’improvviso il dottor Roberto Madonna, ex direttore dell’unità operativa Anestesia e rianimazione dell’ospedale Misericordia di Grosseto ed ex presidente dell’Ordine dei medici della provincia di Grosseto. Aveva 70 anni. Madonna si trovava in auto poco fuori Grosseto quando ha avuto un malore. È stato chiamato il 118 che è intervenuto anche con l’elicottero sanitario Pegaso 2, ma la situazione di Madonna è apparsa subito grave. I soccorritori hanno provato a rianimarlo a lungo, sia sul posto sia all’ospedale, dove l’ex primario è stato ricoverato d’urgenza nel reparto di Emodinamica. I colleghi hanno tentato disperatamente di salvargli la vita, ma il suo cuore non ha più ripreso a battere. La sanità grossetana perde una colonna portante, tanti ex pazienti che si sono affidati alle sue cure, e che alle sue mani devono la vita, oggi lo piangono.
Nato a Chieti il 29 agosto 1951, Roberto Madonna si laurea in Medicina e chirurgia all’Università La Sapienza di Roma nel 1976. Tre anni dopo consegue la specializzazione in Anestesiologia e rianimazione, sempre a Roma, e a fine 1983 quella di Tossicologia medica a Firenze.
Intanto nel 1978 arriva in Maremma. E, tranne una breve parentesi nel Senese, lavora sempre qui contribuendo anche una decisiva riorganizzazione sanitaria dell’ospedale. Dal 2000 al 2014, anno del suo pensionamento, è direttore dell’unità operativa Anestesia e rianimazione dell’ospedale Misericordia. Iscritto all’Albo dei Medici Chirurghi della provincia di Grosseto, tessera numero 01254, dall’8 gennaio del 1986, la carriera è brillante. Si racconta che una volta riuscì a intubare un uomo che si era sparato in bocca e non era morto. Una missione impossibile per qualsiasi medico. Non per lui. Non per “il dottor Madonna”, un mito.
Le sue capacità e la sua visione della medicina andavano però oltre la pratica clinica. E lo porteranno 28 anni dopo a ricoprire la carica di presidente provinciale proprio di quell’Ordine. E se nel 2014 la sua lista porta nel direttivo otto consiglieri su nove, nel 2017, quando si presenta per il secondo mandato, fa l’en plein. Resta in carica fino all’inizio del 2021, prolungando di qualche mese il mandato a causa della pandemia.
Persona stimata da tutti, il camice bianco era la sua divisa più amata. Ma non l’unica.
Uomo di grande cultura, amava la lettura, la storia, l’arte e soprattutto il teatro. Aveva fondato una compagnia teatrale arruolando il personale del reparto di Rianimazione. E amava scrivere lui stesso le sceneggiature. La compagnia si è esibita diverse volte anche al parco archeologico di Roselle.
Negli ultimi tempi stava ristrutturando una casetta in Abruzzo e non vedeva l’ora di poterci passare del tempo, ora che la pensione e la fine degli impegni con l’Ordine
Tantissimi i messaggi di cordoglio che ieri sono arrivati alla notizia della sua morte. «Uomo di intelligenza vivace, di ampia cultura, non solo medica, diretto, amava il confronto, mai banale, riuscendo a coinvolgere sempre chi gli stava accanto – lo ricorda la presidente dell’Ordine dei Medici e odontoiatri Paola Pasqualini –. Il suo arrivo all’ordine determinò un importante e definitivo cambio di rotta, una svolta organizzativa di ammodernamento e rinnovamento di cui, e ancora di più oggi, ci sentiamo onorati di proseguire il lavoro. Tutto il consiglio e la segreteria si stringono alla famiglia. Perdiamo tutti una grande persona».
«Innovativo da sempre – lo ricorda Nicola Draoli, presidente dell’Ordine degli infermieri di Grosseto – è stato un maestro non solo per i medici ma anche per gli infermieri e una grande risorsa per tutti i cittadini maremmani. Abbiamo avuto sempre una grandissima stima nei suoi confronti, così come lui ha sempre dimostrato un’enorme stima per gli infermieri. Roberto Madonna è stato un maestro di medicina ma anche di organizzazione sanitaria e non solo. I suoi gruppi di lettura e di teatro coinvolgevano tanti cittadini e professionisti. Così come tutta la sua direzione era un grande esempio di équipe e squadra, anche in tempi in cui operare così non era affatto scontato, anzi. La parola “maestro” non è un’iperbole, ma è l’aggettivo forse più giusto per chi ha davvero influenzato tanto i pensieri e le vite di chi lo ha incontrato. Perdiamo tutti un maestro quindi, un grande professionista e, per molti di noi, anche un amico». Tra i colleghi lo ricorda anche Edoardo Laiolo: «Era l’amico che ti sapeva ascoltare e consigliare su qualsiasi argomento della sfera professionale e personale con la stessa intensità e con lo stesso interesse. Quante volte sono passato a trovarti nella tua stanza per inquadrare un paziente e tu riuscivi a trovare la soluzione con la semplicità tipica dei grandi medici. Quante volte incontrandoci per caso ci trovavamo a parlare di Papi o di Antica Roma e il tempo sembrava fermarsi, grazie. Ciao amico mio». Commosso il ricordo di Armando Natale: «Un caro amico, grande professionista che con il suo impegno e le sue grandi capacità aveva trasformato la Rianimazione di Grosseto, uno di quei medici di cui il nostro ospedale deve essere orgoglioso». «Con il dottor Madonna se ne va un uomo di eccezionale caratura morale e professionale – lo ricorda il sindaco di Grosseto Antonfrancesco Vivarelli Colonna –. Alla famiglia e a tutte le persone che hanno avuto modo di conoscerlo e apprezzarne le qualità, il mio più sentito sentimento di vicinanza e cordoglio». Roberto Madonna lascia la moglie Maria e i figli Lorenzo e Giuseppe.
I funerali si terranno domani, venerdì 11 febbraio, nel duomo di Grosseto.
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