Il Tirreno

Grosseto

Il festival del jazz sarà dedicato a Paolo Rubei

Paolo Rubei con Maddalena Ottali durante un concerto
◗
Paolo Rubei con Maddalena Ottali durante un concerto

Omaggio al direttore artistico della manifestazione morto per infarto a 49 anni. Il ricordo dell’assessora Ottali

2 MINUTI DI LETTURA





ORBETELLO. La città dedicherà il prossimo festival del jazz a Paolo Rubei scomparso nei giorni scorsi stroncata da un infarto a soli 49 anni (domani a Roma i funerali). Rubei era il direttore artistico dell’Orbetello jazz festival.

Il suo incontro con l’assessora alla cultura Maddalena Ottali era stato folgorante. «Piombò nel mi ufficio – ricorda Ottali – e mise sulla scrivania tutti i suoi progetti realizzati fino a quel momento. Da allora non solo è diventato un collaboratore ma anche un amico». La morte improvvisa di Rubei ha lasciato tutti nello sgomento: per le sue doti artistiche ma anche umane. Ottali, nel 2016, non appena eletta per il suo primo mandato, anche su spinta degli amanti locali del jazz, aveva deciso di regalare a Orbetello un festival del jazz che potesse richiamare artisti di talento nazionale e internazionale. «Mi misi in ufficio a guardare tutte le proposte culturali che erano arrivate a Orbetello anche prima che io diventassi assessora – ricorda Ottali – e mi colpì quella di Rubei. Vidi sulla carta intestata il nome dell’Alexanderplatz il celebre locale jazz aperto nel 1982 a Roma, in via Ostia. Conoscevo il lustro di questo locale».

Dal momento della convocazione in Comune a Orbetello, Rubei è diventato il cuore e l’anima del festival lagunare. «Paolo era un uomo veramente particolare – aggiunge l’assessora – perché nascondeva in un fisico minuto e fragile un’energia pazzesca, un’allegria unica e una grande professionalità e competenza artistica straordinaria». Con Ottali è nato un rapporto che ha fatto crescere l’evento musicale lagunare. «La sua morte è stata un grande dispiacere – continua Ottali – per certi versi strampalato ma una carica vitale straordinaria. Sarà una mancanza enorme».

Il festival jazz è un progetto in cui Ottali ha sempre creduto molto. «Le aperture del festival con Paolo – racconta l’amministratrice – erano un momento di grande divertimento. Lui mi diceva di non dire che fosse mezzo matto ma io puntualmente lo dicevo sul palco. Questo alla fine ci faceva molto diverite. Ho intenzione di continuare a fare questo evento e a incrementarlo dove sarà possibile. Conto sull’aiuto del fratello di Paolo, Eugenio che già ha collaborato con noi e spero di poter continuare a lavorare con la sua famiglia. Andremo avanti e lo faremo in suo onore». Orbetello lo porterà sempre nel cuore e Ottali farà il modo che la sua impronta sul festival resti per sempre.



© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web