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Oltre 1.200 nuovi pazienti oncologici «Il Covid non fermi la prevenzione»
In occasione della Giornata per la lotta al cancro il punto del direttore Bengala: mortalità calata del 14% in dieci anni
GROSSETO. La celebrazione della Giornata mondiale per la lotta contro il cancro, che ricorreva ieri, è l’occasione per il polo oncologico del Misericordia di Grosseto, diretto dal dottor Carmelo Bengala, per redigere un bilancio di questi due anni di pandemia. E mettere in evidenza che, nonostante gli ostacoli frapposti dal Covid, l’accesso alle cure ai malati oncologici è sempre stato garantito in modo continuativo.
Attualmente al polo oncologico del Misericordia sono in cura circa 8mila pazienti, provenienti della provincia di Grosseto, dalle altre province toscane e dall’alto Lazio.
«L’impatto della pandemia nella vita di tutti è stato concreto e le difficoltà che ci ha imposto hanno riguardato tutti i settori, con alcuni cambiamenti innegabili – dice Bengala – Anche oggi, però, confermo che le nostre attività al Misericordia hanno proseguito come sempre».
Due anni difficili di convivenza con il Covid, durante i quali le attività diagnostiche e di cura non si sono mai fermate. «A nessuno, nella maniera più assoluta – sottolinea il primario – abbiamo fatto mancare le cure necessarie o solo una minore attenzione. Il Covid c’è, ma non ha scalfito il patto di salute coi nostri pazienti che seguiamo in maniera sempre più accurata e puntuale. Non c’è virus che tenga contro i tumori, la battaglia contro questo male non può aspettare, e va proseguita con la massima dedizione. La mia raccomandazione è di controllarsi periodicamente, aderire puntualmente alle campagne di screening messe a disposizione gratuitamente dal sistema sanitario. E di affidarsi sempre alle cure degli oncologi, senza esitare, dando assoluta priorità alla propria salute e ponendo attenzione ai segnali che arrivano dal nostro organismo».
Se nel 2020 c’è stata una lieve flessione dei casi rispetto al 2019, per le remore delle persone a recarsi nei luoghi di cura per timore del Covid, nel 2021 i nuovi pazienti sono aumentati da circa 900 a oltre 1.200. «L’incremento dei pazienti registrato nel 2021, nonostante il Covid – dice Bengala – è la dimostrazione di un cambiamento di atteggiamento delle persone e del fatto che i servizi dell’oncologia medica hanno funzionato talmente bene che l’attrattività è aumentata notevolmente. Perché garantiamo efficienza organizzativa, elevate capacità professionali, moderna dotazione tecnologica e terapie farmacologiche innovative. Fattori che insieme all’approccio multidisciplinare e multiprofessionale, sono essenziali per il buon esito del percorso diagnostico-terapeutico oncologico».
Nel Grossetano dal 2006-2008 al 2016-2018 il tasso di mortalità per tumore è calato del 14% e il trend è in diminuzione ogni anno e cresce l’adesione agli screening: quello al seno ha raggiunto l’85% di partecipazione. Grazie a diagnosi precoce, migliori cure, sviluppo della ricerca e innovazione terapeutica si è arrivati a una maggiore sopravvivenza in molti tipi di tumori, soprattutto nel caso dei cosiddetti “big killers”: tumore di mammella, polmone e colon-retto.
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