Sicurezza
Tartaruga morta: analisi sulla carcassa per stabilire le cause
MONTE ARGENTARIO. Saranno le analisi eseguite dall’istituto zooprofilattico di Pisa a stabilire le cause della morte della tartaruga marina trovata spiaggiata al Pozzarello, a Monte Argentario. La tartaruga apparteneva alla specie Caretta caretta e non aveva ancora raggiunto l’età della maturità sessuale e riproduttiva. «La tartaruga, la prima spiaggiata in Toscana nel 2022 – spiegano da TartAmare – non aveva lesioni esterne, né lenza visibile che fuoriusciva o intrappolava il suo corpo. Pertanto anche stavolta è impossibile stabilire la causa di morte e dovremmo attendere l’esito delle indagini necroscopiche. Si può però ipotizzare una morte per annegamento visto il buono stato dell’animale». TartAmare lancia un appello ai pescatori. «Chiediamo a tutti i pescatori, nel caso in cui si imbattano in una tartaruga marina o la trovino impigliata nella rete, di non buttarla in mare senza avere chiamato la Capitaneria o il nostro numero di reperibilità. A volte all’occhio non esperto questi animali, tirati su con la rete, possono apparire in salute e la cosa più giusta sembra quella di restituirli subito al mare. In realtà quando la permanenza nella rete è prolungata e non possono respirare per troppo tempo, subiscono un principio di affogamento e l’acqua può entrare nei polmoni e portare al loro annegamento».
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