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Capitale della cultura, l’Amiata esclusa ma non molla: «Avanti con il progetto»

Massimiliano Frascino
Capitale della cultura, l’Amiata esclusa ma non molla: «Avanti con il progetto»

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CASTEL DEL PIANO. L’Amiata non ce l’ha fatta, ma non demorde e augura in bocca al lupo a Grosseto. Che invece è rientrata nella short list delle dieci finaliste selezionate dal ministero della Cultura _ tra cui Grosseto _ dalle quali uscirà la Capitale italiana della cultura 2024.

«Ho già fatto le congratulazioni al Comune capoluogo sulla pagina Facebook Grosseto 2024 – spiega Mirko Tattarini, project manager del dossier di candidatura Amiata2024, raggiunto al telefono un’ora dopo l’ufficializzazione della notizia – e a breve le estenderemo a tutte le altre piattaforme social, oltre naturalmente che con una comunicazione ufficiale».

Scontata la delusione di non poter continuare la corsa, sulla montagna non hanno alcuna intenzione di tirare i remi in barca.

«Oramai si è messo in moto l’ingranaggio – aggiunge Tattarini – e le Unioni comunali dell’Amiata grossetana e della Val d’Orcia hanno deliberato la costituzione di un “ufficio di programma” per dare gambe al progetto, che ha una sua valenza strategica a prescindere dal riconoscimento o meno di capitale italiana della cultura». A questo proposito, «mi auguro – aggiunge Tattarini – che presto il ministero renda note con trasparenza le motivazioni delle scelte che sono state fatte, così da poter capire dove la nostra proposta è stata considerata insufficiente e poterla di conseguenza migliorare. Con l’obiettivo di affinare il progetto in vista della partecipazione ai bandi del Pnrr e del fondo comunitario Horizon. Grazie ai quali vorremmo concretizzare le nostre idee relative al distretto culturale amiatino».

Conclusasi la fase della competizione per l’ingresso nella short list, dall’Amiata arriva comunque la disponibilità a collaborare con Grosseto nel caso in cui fosse ritenuto utile.

«In coerenza con la nostra dichiarazione di intenti “antifragile” – spiega ancora il professor Tattarini – sfruttiamo in positivo la reazione post traumatica per rilanciare l’idea che sta alla base del format Amiata2024, sia offrendo massima collaborazione per sostenere la candidatura di Grosseto2024. Sia per sviluppare in autonomia il progetto che prefigura uno sviluppo delle politiche culturali e delle imprese creative sui due versanti della montagna, che i sindaci delle due Unioni montane avevano deciso di strutturare a prescindere da come fosse andata la candidatura».

Volontà confermata dal sindaco di Santa Fiora, Federico Balocchi.

«La nostra candidatura – spiega Balocchi – ha avuto il grande merito di far emergere un potenziale importante. Siamo partiti un po’ più in ritardo rispetto ad altri, ma vogliamo fare tesoro di questa esperienza che ci ha consentito di prendere coscienza della vivacità culturale e progettuale del nostro territorio. Per questo non vogliamo disperdere il patrimonio d’idee messe in campo, ma svilupparle e concretizzarne le intuizioni che possono dare nuova linfa al nostro tessuto economico».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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