Il Tirreno

Grosseto

ZONA PIZZETTI

Vandali alla casa di cure, reti e muretti distrutti

Maurizio Caldarelli
La recinzione vandalizzata
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La recinzione vandalizzata

Danni per un migliaio di euro nella struttura prossima all’inaugurazione. Martinelli: «Terza volta in tre mesi: un atto ignobile»

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GROSSETO. «Un atto vergognoso, non ne possiamo più. È la terza volta in tre mesi che ci fanno visite notturne». Roberto Vittorio Martinelli, presidente dell’associazione La Farfalla, non nasconde la rabbia per il blitz notturno tra sabato e domenica, intorno alle 2 prima dell’ultimo passaggio del servizio di vigilanza, nel cantiere di Villa Maria Elena, la struttura socio sanitaria ormai prossima all’inaugurazione in via Cimabue, dietro a Villa Pizzetti.

I danni ammontano a un migliaio di euro. I vandali – prosegue Martinelli – «si sono intrufolati dentro la struttura, distruggendo la recinzione arancione e il muretto di recinzione, facendo finire alcuni mattoni in strada. Sono entrati nella struttura rompendo un vetro e poi hanno cominciato a portare via le porte, che domenica mattina abbiamo ritrovato abbandonate sotto un pino, dopo essere stati disturbati dai vigilantes, che siamo stati costretti ad ingaggiare per arginare questi atti vandalici. La cosa triste è che i malintenzionati aspettano che il metronotte se ne vada per tornare a delinquere. È inutile mettere reti e telecamere. La situazione non è più sostenibile – mastica amaro il presidente della Farfalla – ormai sembra di essere nel Bronx. Alcuni giorni fa sono stati trovati all’interno addirittura dei motorini rubati e smontati. Abbiamo subito rimesso al loro posto le porte, che hanno costo più alto rispetto a quelle tradizionali, avendo l’antipanico, e nelle prossime ore risistemeremo la recinzione e il muretto, sprecando soldi che sarebbe dovuti servire per completare la nuova residenza e aiutare le persone che verranno ospitate nella Villa Elena Maria. Noi viviamo di donazioni, dei contributi della cittadinanza con il 5 per mille e non abbiamo risorse per far fronte a queste emergenze». La struttura, di circa 950 metri quadrati su due piani, verrà inaugurata dopo Pasqua. «Gli interni sono ormai pronti – spiega Roberto Martinelli – dobbiamo completare alcuni lavori per l’acqua e il manto stradale, sperando di non dover spendere altre risorse per riparare danni provocati durante la notte».

Villa Elena Maria è finanziata da Maria Elena Palmieri, vedova del fondatore della Mabro, Manlio Brozzi. «La struttura socio-sanitaria – dice Martinelli – ospiterà la sede dell’associazione la Farfalla, gli ambulatori e cinque monolocali con giardino destinati ai familiari di pazienti che stanno facendo terapie per cercare di risolvere i gravi problemi di salute o gli stessi pazienti. Al primo piano ci sarà una sala congressi con 110 posti». La Fondazione creata da Maria Elena Brozzi è nata nel febbraio 2016 con lo scopo di realizzare un centro di cure palliative per pazienti con gravi patologie.

Il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna si dice «scioccato dai vergognosi atti vandalici. Queste azioni ignobili ci indignano ed è nostro dovere condannarle con forza. Non possiamo consentire a pochi delinquenti di vanificare sforzi di anni. La mia solidarietà più profonda a Loriana Landi, Roberto Martinelli e a tutti coloro che ogni giorno mettono anima e cuore in una vera missione. Grazie per il vostro lavoro e la vostra abnegazione».

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