Gioco
Grosseto Capitale italiana della cultura: il sogno continua. Arriva il via libera dal ministero
Sono rimaste dieci città a rincorrere il riconoscimento per il 2024: il 3 e 4 marzo la presentazione pubblica del progetto, poi la decisione
GROSSETO. «È uno dei giorni più belli della mia vita». Con queste parole Luca Agresti, assessore alla cultura, celebra il passaggio di Grosseto nella lista delle 10 località italiane che vanno a giocarsi il titolo di Capitale italiana della cultura 2024. L’ufficialità è arrivata dal ministero della cultura, lunedì 31 gennaio. Tra le città in lizza per diventare Capitale della cultura c’è anche Viareggio. Scartata, invece, la candidatura del comprensiorio amiatino. Ora, il prossimo step verso la scelta definitiva. Tutte e dieci le finaliste presenteranno i propri dossiers in un’audizione pubblica. Si tratterà di un incontro di approfondimento della candidatura della durata di 30 minuti per la presentazione del progetto, e altri 30 minuti per una sessione di domande effettuate dalla giuria. Le audizioni – come spiega il ministero – si svolgeranno da remoto, in modalità videoconferenza, il 3 e 4 marzo. Saranno trasmesse in diretta streaming sul canale Youtube del ministero della cultura.
Ecco le altre località finaliste, insieme a Grosseto e Viareggio: Ascoli Piceno, Chioggia, Mesagne, Pesaro, Sestri Levante, Siracusa, l'unione dei Comuni Paestum e Alto-cilento e Vicenza.
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