Il Tirreno

Grosseto

Argentario, sventato un rave party

Un posto di blocco dei carabinieri a Porto Santo Stefano (foto d'archivio)
◗
Un posto di blocco dei carabinieri a Porto Santo Stefano (foto d'archivio)

I carabinieri intercettano l'invito sui social network e fermano diversi giovani pronti a raggingere il luogo del raduno

2 MINUTI DI LETTURA





MONTE ARGENTARIO. Nella serata di sabato 29 gennaio i carabinieri della compagnia di Orbetello hanno svetato un potenziale rave party che si stava formando a Porto Santo Stefano, riuscendo a impedire che la cosa degenerasse, come purtroppo le cronache maremmane conoscono bene, visto il recente rave dello scorso autunno al lago di Mezzano e quello tragico di Sorano nel 2012, dove fu ucciso un carabiniere.

Nella mattinata di sabato alcuni militari stavano svolgendo delle ricognizioni informative su web e social network quando hanno intercettato un canale dove i partecipanti si davano appuntamento a una festa, che si sarebbe dovuta svolgere a Porto Santo Stefano quella sera. Una festa definita "privata", ma per cui era stato prodotto un flyer che la pubblicizzava, definendola una "festa techno" che, in breve, aveva raccolto molte adesioni.

I carabinieri, nel tentativo di individuare il luogo, hanno iniziato a battere le zone rurali della costa e, in serata, hanno trovato alcuni terrazzamenti, adibiti in parte a uliveti e in parte a vigne, molto ben nascosti, che di recente erano stati puliti da erbacce e ostacoli: segno che quella poteva essere la zona dove i giovani si erano dati appuntamento.

Diverse le pattuglie che sono state fatte convergere tra Porto Santo Stefano e Orbetello, dove sono stati allestiti dei posti di controllo, stessa indicazione era stata data a tutte le altre vetture in circuito, in tutta la provincia.

I carabinieri hanno fermato e identificato in più punti della provincia diversi giovani, non residenti nel Grossetano, organizzati verosimilmente per l'occasione: alcuni avevano generi alimentari e bevande, ma anche tavolini e sedie. In tarda serata, inoltre, a Porto Santo Stefano sono stati fermati alcuni ragazzi del posto, che in auto avevano anche alcune strumentazioni utili ad allestire musica diffusa: alle domande incalzanti dei militari hanno infine confermato di aver organizzato una festicciola privata, proprio nella campagna individuata dai carabinieri.

Fatta comprendere la situazione i ragazzi hanno optato per passare la serata altrove. Con ogni probabilità, concludono i militari, la loro vera intenzione era fare una festa tra amici solo che, forse anche in maniera inconsapevole, la cosa passata su canali che avrebbero potuto trasformarla in un evento non autorizzato, potenzialmente pericoloso per l'ordine e la sicurezza pubblica, e inoltre difficilmente controllabile. Il controllo del territorio, proseguito tutta la notte, va avanti.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa