Toscana
Falusi, ma quale svolta «È soltanto la fine dei compiti assegnati»
massa marittima. «Per il Falusi più che a una svolta siamo alla fine dei compiti che erano stati assegnati, dopodiché arriveranno anche le nomine perché il Pd scioglierà le riserve».
Inizia così la nota della segreteria Pci Colline metallifere, critica nei confronti della soluzione e perplessa sulle prospettive. «Dopo 5 anni passati tra terremoti dei consigli di amministrazione è arrivato il commissario, dipendente apicale del Comune e quindi del soggetto che doveva non gestire ma controllare il Falusi, ed ha provveduto a sistemare tutto con precisi mandati: risanare i conti privatizzando. Ed in effetti la gara sembra ormai conclusa ed a marzo il nuovo soggetto prenderà le redini nella gestione dei servizi per altri due nuclei e per altre strutture».
«Oggi si comincia a far suonare le trombe gridando alla prossima vittoria – prosegue il Pci – si bandiscono nuovamente i posti per la composizione del nuovo cda che, con molta probabilità, vedrà arrivare candidature perché la macchina del comando, tutta a marca Pd, ora dice che si può perché quello che si doveva fare è stato fatto. Rimane tutto il resto della vicenda ossia una totale chiusura e gestione tutta sindacale del problema, una volontà di far fallire gli ultimi consigli di amministrazione di Poli e Brenci, l’esclusione del consiglio dalla discussione e dalle scelte e nell’effettuazione di proposte o indirizzi, la creazione di tensioni sindacali ma questo si sa conta il giusto, gli obiettivi erano altri e sono stati raggiunti».
Il Pci critica il silenzio del Pd e interviene anche sulla questione affitto «sulla quale a livello istituzionale nessuno risponde e si fa finta di nulla, così ridurre l’affitto per qualcuno è possibile mentre ridurlo per una casa di riposo, facendolo pagare agli ospiti e alle loro famiglie e ai lavoratori non è possibile».
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