La protesta
«Sedici coltellate, una quella fatale»
Monterotondo marittimo. Sedici coltellate, una sola fatale, quella che aveva reciso giugulare e carotide. Lo scrive il professor Mario Gabbrielli, incaricato dal pm Anna Pensabene, nella consulenza medico legale disposta per accertare le cause della morte di Silvia Manetti, uccisa dal compagno Nicola Stefanini, 49 anni, la notte tra l’11 e il 12 agosto scorso, mentre in auto la coppia stava tornato in auto verso Monterotondo Marittimo, dopo aver festeggiato il loro terzo anniversario.
Una perizia depositata un paio di mesi fa e che non ha ancora chiuso il quadro degli accertamenti: nel fascicolo mancano ancora le consulenze di carattere informatico e telefonico, poi la Procura potrà firmare l’avviso di fine indagini. Il difensore di Stefanini, l’avvocato Tommaso Galletti, ha letto le conclusioni ma attende di potersi avvalere del parere di un proprio esperto per capire se quei tagli che non avevano lasciato scampo alla donna siano singoli o frutto di continuazioni nel gesto. La morte di Silvia, 45 anni, è stata comunque «pressoché immediata», scrive il professor Gabbrielli.
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