Il Tirreno

Grosseto

economia e ambiente 

Geotermia ed Enel, c’è la richiesta per altri 17 anni di concessioni

Geotermia ed Enel, c’è la richiesta per altri 17 anni di concessioni

Pd e Lega presentano un emendamento al Milleproroghe Così la società potrebbe programmare gli investimenti

2 MINUTI DI LETTURA





grosseto. Dai sindaci ai parlamentari per arrivare al governo che, almeno nelle speranze degli amministratori comunali e di chi vive di “vapore”, dovrebbe approvare una proroga ritenuta strategica per il futuro della geotermia.

Il 20 gennaio è stato presentato un emendamento al decreto Milleproroghe in cui si chiede di prolungare le concessioni per questo genere di energia rinnovabile, attualmente in mano ad Enel, fino al 31 dicembre 2039.

L’emendamento porta anche la firma del Pd e del parlamentare maremmano Luca Sani.

«Oggi è necessario avere certezze di un concessionario che investa e garantisca importanti introiti ai territorio interessati all’attività geotermica, oltre che la conseguente crescita progressiva della produzione elettrica da fonte rinnovabile», spiegano Sani e Giacomo Termine, quest’ultimo segretario provinciale del Pd. «L’obiettivo dell'emendamento è quello di affrontare, almeno temporaneamente, il nodo della vita e dello sviluppo geotermico offrendo al Paese energia pulita e a basso costo e ai territori coinvolti una risposta e una prospettiva di crescita socio-economica».

«Le concessioni scadono nel 2024 – spiega al Tirreno Giacomo Termine – Se ci fosse piena accettazione, per noi si aprirebbe una partita politica importante per lo sviluppo del territorio».

Nelle intenzioni di chi ha promosso questa richiesta, la scadenza al 2039 consentirebbe a Enel Green Power di programmare gli investimenti in un periodo di medio e lungo periodo. Dando più stabilità al settore e prospettive ai dipendenti diretti e a quelli dell’indotto. Tanti lavoratori che sperano, dopo mesi e mesi di incertezze, di poter guardare al futuro con più ottimismo.

Ma la strada è ancora lunga a quanto pare. Le concessioni sono in scadenza. La Regione ha intavolato una trattativa con il governo e ora arrivano gli emendamenti al decreto di Lega e Pd, sostanzialmente con gli stessi testi, per chiedere di dare continuità a una società storica per la geotermia toscana, che rassicurerebbe istituzioni locali, popolazione e imprenditoria dei territori tradizionalmente legati alla geotermia. Nello specifico la Valdicecina, in cui Larderello, nel comune di Pomarance, è il cuore pulsante del calore proveniente dal sottosuolo, e l’Amiata nelle province di Grosseto e Siena.

Dietro a questo tentativo di dare una svolta a una vicenda che sembra infinita. Il tema è al centro di confronti periodici fra Regione e Comuni geotermici. Qualcosa si muove ma non c’è ancora niente di concreto.

Come per il Fer2, il decreto che stabiliva gli incentivi per il settore del “vapore”, ma che il governo giallorosso, quello formato da Movimento 5 Stelle e Lega ha tagliato. E che, dopo due esecutivi, non è ancora stato ripristinato.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini