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Grosseto

Il Consorzio Grosseto energia dà una mano agli imprenditori

F.F.
Il Consorzio Grosseto energia dà una mano agli imprenditori

Acquisti alla borsa elettrica per cogliere il prezzo più vantaggioso Ma fino al 2025 i costi da sostenere saranno ancora assai elevati 

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il servizio

«Mi informi su come sta andando, che sennò riapro quando questa situazione finirà». Se lo è sentito dire da più di un associato, in queste settimane, Giovanni Mascagni, responsabile della delegazione di Grosseto di Confindustria Toscana Sud, che in provincia raccoglie oltre 100 imprese. «E il paradosso è che il lavoro ci sarebbe, la ripresa dei consumi c’è – spiega Mascagni – Il comparto manifatturiero, in tutta onestà, ha tirato molto bene. Il 2021 è stato un anno positivo rispetto al 2020 e i livelli di ordini sul 2022 sono ottimi. Ma…». Ma c’è il caro-bollette. Che fare?

«In provincia di Grosseto Confindustria ha il Congre, il Consorzio Grosseto energia – spiega Mascagni – finalizzato all’individuazione e all’acquisto di energia elettrica e gas al miglior costo».

Il consorzio è guidato da due consulenti tecnici, Michelangelo Paoletti e Stefano Sgherri. «Il consorzio – spiega l’ingegner Paoletti – esiste sin dai primi anni Duemila e opera con la metodologia del portfolio management, la gestione a portafoglio».

L’energia viene acquistata alla borsa elettrica con più acquisti all’anno. Questo permette di non ancorarsi oggi al prezzo dell’energia per il resto dell’anno, ma di cogliere – per dirlo in parole più che semplici – le “offerte” del momento. In altre parole, proprio come in un investimento, consente di differenziare il rischio, laddove “rischio” significa un costo spropositato dell’energia.

La buona notizia è che la corsa al rialzo sembra finita.

«Tuttavia – dice ancora Paoletti – si parla di un 2023 con costi ancora abbastanza elevati, e lo stesso per il 2024 e il 2025. Assodato che il gasdotto Nord Stream entri in funzione a luglio, in ritardo rispetto a quanto annunciato in precedenza, si prospettano prezzi intorno al meno 50 per cento rispetto a oggi».

C’è da star tranquilli? Non proprio. «La situazione è in continuo cambiamento – spiega ancora Paoletti – Il 6 ottobre scorso il presidente russo Putin dichiarò alla stampa che non c’era da preoccuparsi, che avrebbe dato il gas russo all’Europa». In poche ore il prezzo dell’energia è crollato. Anzi, di più: letteralmente sprofondato «per l’intero valore del costo dell’energia del 2020». F.F.

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