Il Tirreno

Grosseto

follonica e scarlino 

Spaccio nei boschi di Portiglioni Arrestato un 30enne “recidivo”

El. G.
Spaccio nei boschi di Portiglioni Arrestato un 30enne “recidivo”

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FOLLONICA. Le indagini hanno scoperchiato un giro di droga tra Follonica e Scarlino, con dosi consegnate ai clienti nei boschi di Portiglioni ma anche in alcuni parchetti della città del golfo. Mesi di indagini della Guardia di Finanza, partite più o meno a metà dell’anno scorso, hanno consentito di scardinare un mercato della droga che approvvigionava molti consumatori della zona nord della provincia. Soprattutto nella macchia scarlinese si sarebbe nascosto un traffico di coca e hashish, confermato poi – secondo le risultanze investigative delle Fiamme gialle – dalle testimonianze di diversi clienti che hanno comprato le dosi, dopo aver pattuito il tutto via telefono coi pusher. I finanzieri si sono appostati e hanno setacciato per mesi il territorio, intercettando i luoghi dello spaccio, identificando e sentendo i clienti e scoprendo i punti nevralgici del mercato nero, il quartiere generale immerso nel bosco – lontano dal mondo – in cui avvenivano passaggi e contrattazioni. A finire arrestato è Abdrahim Moutadi, 30 anni, assistito dall’avvocato Giulio Parenti del foro di Pisa.

Per lui – recidivo – si tratta della seconda ordinanza di custodia cautelare in carcere, che segue di poco la prima. L’uomo era già stato arrestato dalla Gdf ed era racchiuso nella casa circondariale di Grosseto quando è stato raggiunto appunto dalla seconda ordinanza di custodia cautelare in carcere, per altri episodi legati allo spaccio. Ieri mattina l’interrogatorio di garanzia.

Era già in carcere invece il nipote Bouazza Nassrallah, 21 anni, sempre per spaccio. Il giovane infatti era stato arrestato una prima volta. Nella convalida della misura il pm aveva chiesto il carcere ma il gip aveva accolto la tesi del difensore rimettendo il 21enne in libertà e applicando il divieto di dimora in tutta la provincia di Grosseto.

Mentre la misura era in corso, tuttavia, il giovane era stato scoperto nella macchia dai carabinieri che in quel frangente stavano arrestando un’altra persona, cosicché, dopo l’informativa fatta dai militari sulla violazione della misura cautelare del divieto di dimora, il gip aveva emesso l’ordinanza più afflittiva della custodia cautelare in carcere. Nassrallah è in carcere a Livorno.



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