Il Tirreno

Grosseto

monte argentario 

Precipita per 10 metri lungo la roccia, è salvo

Elisabetta Giorgi
Precipita per 10 metri lungo la roccia, è salvo

Scalatore perde l’equilibrio durante un’arrampicata con l’amico. Soccorso dal Sast e dai medici calati con il verricello

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MONTE ARGENTARIO. Erano andati a fare un’escursione nel promontorio, con una spettacolare arrampicata sulla falesia di Canne d’Organo, posta nel lato sud dell’Argentario e non lontana da Porto Ercole. Luogo magico immerso in una vegetazione rigogliosa, la falesia si spalanca sul mare con vista sul Tombolo della Feniglia e sul vicino Isolotto di Porto Ercole. Un posto ricercatissimo dai sub per le immersioni e – in montagna – dagli scalatori che penetrando nel bosco raggiungono la parete rocciosa per godersi il panorama, imbattendosi in piante aromatiche, piante di ginepro e rosmarino.

È qui che due alpinisti, originari di Firenze, si sono avventurati scalando la parete rocciosa: uno è caduto facendo un volo di circa 10 metri, recuperato grazie al Sast, Soccorso alpino speleologico. È successo ieri. I due amici, che dal capoluogo toscano erano in trasferta sul promontorio, avevano raggiunto “Canne d’organo” e si stavano arrampicando quando il primo della cordata è scivolato facendo un volo di una decina di metri. La caduta, parzialmente attutita dagli arbusti, si è stoppata su una sorta di terrazzamento roccioso. Poteva finire assai peggio, alla fine l’uomo è vivo nonostante una caduta così profonda, e non è in pericolo di vita. Intanto il suo compagno di scalata, non riuscendo a bloccare l’amico, se lo è visto precipitare mentre la corda gli fuggiva via dalle mani, provocandogli lesioni.Dopo la chiamata alla centrale di emergenza, a mobilitarsi è stato il Sast, il soccorso alpino speleologico con la stazione di riferimento sul Monte Amiata, competente sui territori di Grosseto, Siena e Arezzo e che ha attivato una squadra a terra. Gli operatori hanno raggiunto il posto, intanto è stato attivato l’elisoccorso Pegaso 2, partito da Grosseto alla volta del promontorio. Il recupero è stato effettuato dall’équipe di bordo e dal tecnico d’elisoccorso in collaborazione con la squadra a terra che ha aiutato nelle manovre. Il velivolo ha raggiunto la zona mentre anche da sotto arrivavano i soccorritori che hanno aiutato i colleghi a individuare il punto preciso. Gli operatori del 118 si sono calati con il verricello e i due alpini sono stati portati via uno alla volta, con due viaggi separati, e inizialmente scaricati nel campo vicino, sempre all’Argentario. Lo scalatore precipitato è stato portato all’ospedale Misericordia di Grosseto per tutti gli accertamenti. Ha riportato varie ferite, perlopiù a braccia e gambe. Non è in pericolo di vita. Sul posto anche i vigili del fuoco.

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