Sicurezza
Ospedale senza nuovi posti Il sindaco attacca l’Asl La replica: «È condiviso»
grosseto. Tra le nuove emergenze legate alla pandemia c’è quella di trovare spazio, negli ospedali, per i pazienti positivi al Sars-Cov2 ma senza sintomi, ricoverati per patologie diverse dal Covid.
Nei giorni scorsi per questi pazienti l’Asl Toscana sud est ha creato nuovi posti letto negli ospedali di Siena e Arezzo ma non ha previsto altrettanto per il Misericordia di Grosseto. Questo fa infuriare il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna, e altri, scatena una polemica politica con botta e risposta incrociati.
«A mia insaputa »
Una «scelta incomprensibile», la definisce Vivarelli Colonna, che «lascia di stucco» e che è stata presa «all’insaputa del Primo cittadino, massima autorità sanitaria in città, che ha appreso del provvedimento solo dai mezzi di comunicazione». Vivarelli Colonna denuncia la pressione sul Misericordia, ulteriormente appesantita dalla «persistente carenza di personale e posti letto, nonostante l’impegno e l’abnegazione di medici, infermieri e operatori sanitari». Vivarelli Colonna invita il direttore generale Antonio D’Urso a «una modifica urgente della delibera».
Coraggio Italia
«La sanità grossetana viene discriminata dalle politiche della Asl», dicono da Coraggio Italia la deputata Elisabetta Ripani e l’esponente Sandro Marrini. «Se si vorranno curare gli altri pazienti, quelli positivi al Covid, ma affetti da altre patologie, cosa faremo? Rimanderemo ancora le cure ai pazienti Covid negativi?».
La replica dell’asl
«Non è vero che la provincia di Grosseto è stata abbandonata, anzi siamo impegnati con tutte le nostre forze per una riorganizzazione degli ospedali sul territorio», replica di Massimo Forti, direttore della rete ospedaliera dell’Asl Toscana sud est. La delibera che introduce le modifiche è «un provvedimento per alcuni versi innovativo e in continuo aggiornamento» e «nell’ospedale Misericordia ci sono state riorganizzazioni tali da prevedere l’incremento di posti letto». Forti ricorda i nuovi posti letto per le cure intermedie (per pazienti Covid dimessi da malattie infettive) a Pitigliano e a Castel del Piano, 30 posti in tutto. In più annuncia verifiche sugli ospedali di Massa Marittima e Orbetello per percorsi e sostenibilità per eventuali nuove bolle Covid. Forti mette nel conto anche nuovi letti ad Abbadia San Salvatore, provincia di Siena ma «vicino all’area maremmana». Quanto all’appunto di Vivarelli Colonna di non essere stato informato, «le modifiche organizzative sulla rete ospedaliera – replica Forti – sono state condivise con i presidenti delle Conferenze dei sindaci nella riunione del 14 gennaio a cui ha partecipato il presidente della Società della salute della zona Grossetana, Colline Metallifere e Amiata Grossetana».
«Invitato con Pec»
Per l’appunto il presidente della Sds, Marcello Giuntini, sindaco di Massa Marittima, precisa un dettaglio importante. «La convocazione della riunione – dice Giuntini – spetta al presidente della Conferenza aziendale, che resta Giacomo Termine, il quale aveva dato chiara indicazione di invitare anche i sindaci dei comuni sede di ospedali. Alcuni sindaci hanno mandato assessori in loro vece, come ad esempio Andrea Casamenti da Orbetello ha mandato l’assessora Silvia Magi. L’invito è stato inviato anche al sindaco di Grosseto, per email il 10 gennaio, e per Pec l’11 gennaio».
M5s: «Non alzare i toni»
Nella polemica si inserisce anche il M5s. «Mi chiedo perché Vivarelli Colonna non abbia telefonato per chiarire subito con D’Urso. Non è il momento di alzare i toni e attaccare la sanità», dice il consigliere comunale grossetano Giacomo Gori.
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