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«Alle prese con il caro bollette la preoccupazione è tanta»
GROSSETO. I commercianti cittadini, pur consapevoli delle difficoltà, cercano di arginare il caro-bollette con iniziative tese a migliorare i loro bilanci e allo stesso tempo provano a non penalizzare la clientela che a sua volta deve fare i conti con gli aumenti in ambito domestico.
Stefano Mangiavacchi dell’omonimo panificio, che ha punti vendita in via Stati Uniti d’America e in via Davide Lazzeretti, ha ad esempio bloccato il prezzo delle bollette attraverso un consulente di energia e gas.
«Il problema c’è comunque ed è reale – commenta Mangiavacchi – la preoccupazione è tanta perché i costi stanno aumentando troppo, compresi quelli delle materie prime. La media di spesa è del 40 per cento in più, olio compreso. Quindi, dopo essere riusciti a mantenere prezzi stabili di pane ed affini per circa 15 anni – continua Mangiavacchi – siamo stati costretti ad aumentare i prezzi del 15 per cento, e se questo è l’andamento dovremo fare probabilmente un ulteriore ritocco a marzo, a meno che non subentrino nuovi fattori che ci possano permettere di far rimanere almeno la situazione attuale».
Una situazione della quale è perfettamente a conoscenza la Confcommercio di Grosseto che fa sentire quotidianamente la sua vicinanza agli associati, i quali si rivolgono agli uffici per chiedere consigli e che vorrebbero soluzioni per non aggravare il loro bilancio.
«Ogni giorno riceviamo dagli associati segnalazioni – spiegano dalla Confcommercio di Grosseto – di situazioni di grande difficoltà di fronte all’ennesima sfida per le nostre imprese. In fondo, non ci interessano i motivi di questa impennata dei prezzi, vogliamo solo veloci soluzioni. Chiediamo che lo Stato intervenga al più presto; le imprese si sentono davvero abbandonate a un destino che sembra, a questo punto, segnato». Secondo Confcommercio, «la questione va risolta in maniera strutturale, per esempio investendo i soldi del Pnnr per rendere il nostro Paese indipendente dalle forniture estere di energia».
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