Il Tirreno

Grosseto

diaccia botrona: I TERRENI VENDUTI 

Le associazioni incontrano Limatola con 55mila firme

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grosseto. Wwf provincia di Grosseto, Gom (Gruppo ornitologico maremmano) e associazione Cerm (Centro rapaci minacciati) hanno incontrato il presidente della Provincia Francesco Limatola per chiedere la revoca della vendita della Diaccia Botrona e del Padule Aperto.

Le tre organizzazioni di volontariato, promotrici della petizione su change. org supportata anche dalla Fondazione Capellino contro la vendita a privati dei terreni pubblici in Diaccia Botrona e Padule Aperto, esprimono soddisfazione «per il fatto che, dopo aver presentato inutilmente ben tre richieste di incontro all’ex presidente della Provincia Antonfrancesco Vivarelli Colonna senza nessun cenno di risposta, il 17 gennaio sono state ricevute, in un clima molto disteso e collaborativo, dal nuovo presidente Francesco Limatola».

Oltre a consegnare l’elenco dei ben 55.260 firmatari della petizione (alla data del 16 gennaio), le associazioni hanno espresso a Limatola le motivazioni dell’iniziativa, evidenziando da un lato l’assurdità della cessione a un privato di terreni pubblici ricompresi in una Riserva naturale e area umida di importanza internazionale com’è la Diaccia Botrona e, dall’altro, la notevole importanza ambientale anche del Padule aperto. I terreni del “padule aperto” (coltivazioni estensive di cereali e foraggere) si integrano perfettamente con la vicina Diaccia Botrona e costituiscono con questa un’area di svernamento di importanza europea per specie come la gru e l’oca selvatica, fornendo loro opportunità di riposo notturno e di alimentazione.

«Questa importanza, riconosciuta nello stesso Ptc (piano territoriale di coordinamento provinciale) in approvazione (che individua la zona come area a protezione speciale), è stata evidenziata anche dal parere espresso in merito da Ispra e sarà ulteriormente confermata dai dati sulle presenze di specie di interesse comunitario che il Gom, grazie alle ultradecennali ricerche compiute in zona, potrà fornire a breve all’amministrazione provinciale. Le tre associazioni ringraziano Limatola sia per l’attenzione dimostrata nell’incontro che per la sospensione del procedimento di cessione dei terreni, in modo da poter procedere a ulteriori valutazioni sull’importanza del mantenimento della proprietà pubblica in considerazione dell’estremo valore naturalistico e ambientale dell’area».

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di Redazione web