Il Tirreno

Grosseto

monte argentario 

Decine di pacchi cibo per i più bisognosi

Andrea Capitani; A.C.
Decine di pacchi cibo per i più bisognosi

La Confraternita ha appena dato il via al Banco alimentare  grazie a una convenzione con la grande distribuzione

2 MINUTI DI LETTURA





Andrea Capitani

MONTE ARGENTARIO. Tanti pacchi con beni di prima necessità per le famiglie più bisognose. La Confraternita di Misericordia di Porto Santo Stefano inizia una nuova avventura con il Banco Alimentare, con il quale l’associazione si è convenzionata per beneficiare di generi di consumo donati dalla grande distribuzione e messi a disposizione delle associazioni di volontariato che operano nei servizi alla persona con aiuti alimentari.

Ieri il governatore Roberto Cerulli e i volontari della Confraternita hanno inaugurato il servizio, effettuando il primo carico con tanti pacchi nella sede del Banco Alimentare del capoluogo toscano, con il compito di distribuire poi il materiale direttamente alle persone.

«Inauguriamo questo nuovo servizio – dice soddisfatto Cerulli – Sono soddisfatto di questo passo in avanti dell’associazione e delle nuove opportunità che si stanno aprendo su questo fronte di aiuto alle persone e alle famiglie. Ad aprile partirà un’ulteriore convenzione per i prodotti forniti dal Ministero messi a disposizione dell’Unione Europea. L’Agea (Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura) usufruisce della donazione di derrate alimentari destinate agli indigenti (Fondo Nazionale Indigenti e Fondo di Aiuti Europei agli Indigenti). Il Fead, al quale ha aderito la Misericordia di Porto Santo Stefano, è una sigla molta cara alle organizzazioni che si occupano di aiuto alimentare. Un programma che rappresenta una fonte di approvvigionamento complementare alle eccedenze che ogni giorno vengono recuperate nella filiera alimentare, dai supermercati, dalle aziende, dai grossisti, che integra le donazioni di alimenti dai privati, per esempio, con la colletta alimentare».

Una rete che si allarga e permette di arrivare a sempre più persone.

«In questo modo – aggiunge Cerulli – l’Unione Europea mette a disposizione delle fasce più deboli risorse preziose che gli stati membri utilizzano per dare sostegno a chi è più fragile. In Italia la gestione degli aiuti alimentari del Fead è affidata agli enti partner, coordinati dal Ministero per le Politiche Sociali e dall’Agea».

Ad accompagnare il governatore Cerulli nel primo viaggio c’era anche il volontario Angelo Scotto, nominato delegato per la gestione di questi nuovi approvvigionamenti con Banco Alimentare e programma Fead. A.C.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web