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Grosseto

marsiliana 

Il ristorante “Da Petronio” compie 40 anni tra prelibatezze e vip

Ivana Agostini
Petronio Scalabrelli e la nipote Sara Citerni
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Petronio Scalabrelli e la nipote Sara Citerni

Nato come bar nel 1982, è in mano alla nipote Sara. La “pappa reale” è il loro piatto di punta: inimitabile 

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MANCIANO. Il ristorante “Da Petronio” ha compiuto 40 anni. Era il 17 gennaio 1982 quando Petronio Scalabrelli e Graziella Scatragli aprirono le porte del loro nuovo locale.

All’inizio Petronio, a cui si deve il nome del ristorante, aveva un bar. Ma che nella sua vita ci fosse un ristorante era destino. Pur non avendo un servizio al tavolo, aveva sempre persone a pranzo e a cena e allora la decisione di aprire qualcosa di più importante fu logica. Petronio e Graziella insieme ai figli Cinzia e Luca decisero di dare il via al ristorante. Da allora sono passate tre generazioni fino ad arrivare all’attuale gestione in mano alla nipote di Petronio, Sara Citerni, 37 anni. «Il ristorante da quel lontano 17 gennaio non si è mai fermato e adesso siamo arrivati a me – spiega Sara che gestisce l’attività da qualche anno – anche se i miei nonni sono sempre presenti nel ristorante».

Petronio è figura imprescindibile per il ristorante come lo è la moglie e tutti coloro che in quel locale hanno messo cuore e passione. Nel ristorante si mangiano piatti tipici della cucina maremmana ma il vero piatto di punta è la “pappa reale”. Chiamarli gnocchi è riduttivo. La loro ricetta è inimitabile e ha fatto la fortuna del locale. In molti cercano di riproporla ma la pappa reale di Petronio rimane un qualcosa di unico. Tutti i sughi sono fatti con le ricette della tradizione che di tramanda da generazioni.

Ai tavoli di Petronio si sono seduti in tanti. Residenti e turisti e anche personaggi famosi. Non è difficile trovarvi Antonella Clerici. Il locale è stato frequentato anche da Renato Zero, Valeria Mangani, vice presidente di Altamoda Roma. Tantissimi che sono rimasti a bocca aperta davanti alla pappa reale e ad altri piatti squisiti e prelibati.

Il Covid ha rallentato anche l’attività di Petronio: «Sono stati momenti non facili – dice Sara – quando c’è stato il primo lockdown avevo appena comprato il vino da tutte le cantine della zona. Ero pronta per le degustazioni e invece tutto è rimasto fermo. Gli amici ci hanno dato una mano con l’asporto ma poi siamo in un piccolo centro e non potevano certo venire sempre a prendere il pranzo. Poi la nostra pappa reale non può essere presa a Marsiliana e mangiata dopo mezz’ora, perde il suo vero sapore».

Ora però è il momento di festeggiare, visto il momento, con sobrietà. Sara ringrazia chi le ha permesso di arrivare fino a qui, chi c’è stato prima di lei e chi la aiuta e collabora con lei a portare avanti la tradizione di Petronio.

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